Una corsa contro il tempo per il Piano spiaggia
Dopo il brusco stop arrivato con la sentenza del Tar, i tecnici ancora al lavoro Il sindaco Fabbri: la nostra interpretazione è giusta ma torniamo in consiglio
COMACCHIO. «Adesso? Adesso è una corsa contro il tempo. Per noi è stata una doccia fredda e in questo momento non ci voleva proprio». È preoccupato il sindaco di Comacchio Marco Fabbri, e con lui tutti coloro che aspettano da oltre 14 anni l’adozione del Piano spiaggia, strumento che ha visto un brusco stop dopo la clamorosa sentenza del Tar (Tribunale amministrativo di Bologna) che ha decretato la sua illegittimità. «Il problema - va avanti il sindaco - è che come al solito ci sono leggi che si rincorrono, c’è poca chiarezza in una materia estremamente complessa e che avrebbe bisogno dunque di poche regole ma certe».
Sicuro, invece, della sua interpretazione, spostata da Tribunale, l’avvocato Federico Gualandi: «il nostro ragionamento parte da quanto contenuto nella legge 20 del 2000. Il Piano dell’Arenile viene giuridicamente equiparato al Poc (Piano operativo comunale) e di conseguenza la sua adozione deve passare dal consiglio. Si tratta, a mio parere, di un principio estremamente corretto vista l’importanza che riveste lo stesso, soprattutto per un Comune come quello di Comacchio». E aggiunge, «non si tratta di atti meramente attuativi che possono dunque essere approvanti in giunta e il passaggio in consiglio su scelte fondamentali è segno di democrazia. Continuare a usufruire della normativa previgente perché in 14 anni non si è stati in grado di adottare il Piano non è certo un buon segno».
Cosa fare, dunque? Il lavoro di Fabbri e dei suoi consulenti va al momento nella direzione “suggerita” dal Tar e di conseguenza, a quanto pare, sarà il Consiglio a decidere. Perché non la giunta considerato che l’amministrazione continua a sostenere di aver dato la giusta interpretazione della legge? «La verità - fa presente il sindaco - è che in entrambi i casi saremmo soggetti a ricorsi. Ecco quindi che stiamo cercando di tutelarci e intanto seguiamo la strada del ricorso al Consiglio di Stato in modo da avere una base forte su cui muoverci». «Non possiamo attendere oltre, le attività hanno bisogno di andare avanti, i progetti di partire e di essere realizzati». Avendo l’amministrazione Fabbri la maggioranza in consiglio, non sarà difficile arrivare all’approvazione in breve tempo, anche se non va dimenticato che i passaggi non saranno immediati e ci sarà da mettere in conto anche eventuali osservazioni.
Intanto oggi alle 15 al camping Florenz ci sarà una riunione di tutti operatori balneari per discutere la direttiva Bolkestein e il rinnovo delle concessioni.
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