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Ursa, i sindacati invocano i contratti di solidarietà

Ursa, i sindacati invocano i contratti di solidarietà

Bondeno, la proposta è emersa ieri durante l’assemblea con i lavoratori Si vogliono evitare i licenziamenti. E oggi incontro tra dipendenti e proprietà

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BONDENO. Spuntano i "contratti di solidarietà", come soluzione possibile e praticabile, al termine dell'incontro svoltosi ieri mattina alla Camera del lavoro.

Una proposta utile, secondo la Filctem Cigl, per tutelare i dipendenti dell'Ursa di Bondeno (che produce materiale isolante), emersa al termine dell'incontro con i lavoratori della sede matildea del gruppo, facente parte della società spagnola Uralita; aleggia il timore che la proprietà voglia aprire una procedura di licenziamenti (ipotesi che è stata ritenuta priva di fondamento dalla multinazionale). Ma che sarebbe sbucata fuori, tra lo sconcerto generale, nel corso di un incontro ad Unindustria il 7 novembre, tra i dipendenti e la proprietà, nel giorno della comunicazione del riavvio degli impianti - una delle linee di produzione - dopo il terremoto del 2012 e la lenta trafila della richiesta di contributi per la ricostruzione. Nel maggio del 2012, infatti, l'impianto di Ponti Spagna era stato seriamente danneggiato e si registrò anche una vittima nei crolli. «A fine dicembre scadrà la cassa integrazione per il sisma - ha spiegato Mauro Cavazzini della Filctem Cigl - ed Ursa ha escluso l'utilizzo dei contratti di solidarietà, dicendo che non voleva sentire parlare di esuberi, nel corso degli ultimi incontri che abbiamo avuto». Durante i quali si sarebbe parlato di progetti di "abbattimento del costo del lavoro" nell'ordine dei 220mila euro: «Situazione che si può tamponare attraverso l'impiego dei contratti di solidarietà. I quali non consentirebbero all'azienda di licenziare per almeno due anni - continua Cavazzini -. L'azienda, poi, non ci ha fatto avere il materiale esplicativo su come intende riavviare la produzione, su come intende utilizzare i lavoratori. Ci è stato solamente detto che verrà applicata una generica mobilità interna del personale. Un valore aggiunto, ma non se avviene senza vantaggi salariali per i lavoratori». Il sindacato punta sulla presenza anche dell'amministrazione locale, per mantenere sul territorio la produzione, ed all'incontro di ieri erano presenti anche il vicesindaco Cristina Coletti e l'assessore alle attività produttive Simone Saletti. «C'è stato il nostro impegno, dopo il sisma, e ci sarà anche in futuro», ha confermato la Coletti. Del resto, il municipio era stato messo a disposizione del gruppo dopo il sisma, per tenere i rapporti con la casa madre. L'assessore Saletti: «Abbiamo sentito cosa pensa l'organizzazione sindacale. Dopo che i lavoratori avranno avuto l'assemblea con la proprietà, chiederemo un incontro con la stessa proprietà». Infine oggi è fissata un'assemblea dei dipendenti con la dirigenza Ursa.

Mirco Peccenini

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