Confidi, 650mila euro per le imprese
Dalla Camera di commercio un bando per l’accesso al credito e la possibilità di ricorrere a banche convenzionate
Nuovo credito per le imprese a minor costo, con un'iniezione nel sistema dei Confidi di 650 mila euro. Questo l'obiettivo della Camera di commercio di Ferrara che, con un apposito bando, offre la possibilità alle imprese di tutti i settori (agricoltura, artigianato, commercio, cooperazione, industria e turismo) di presentare domanda di contributo per ridurre il costo del finanziamento, per ottenere liquidità o per effettuare investimenti produttivi.
«Senza i Confidi - ha affermato il presidente Paolo Govoni - non avremmo raggiunto neanche la metà dei risultati conseguiti. Il nostro obiettivo è sostenere l'accesso al credito delle imprese in questo momento di crisi. Il fattore determinante non è solo il volume delle risorse messo in campo, quanto l'abilità a moltiplicarne gli effetti (non meno di 20 milioni i finanziamenti che saranno generati), attraverso accordi e sinergie con gli altri attori dello sviluppo del territorio, a cominciare dalle associazioni di categoria. Ma non finisce qui. L'intervento sui Confidi è solo una delle tante azioni previste dal piano straordinario a sostegno della liquidità, per la cui attuazione la Giunta camerale farà conto innanzitutto sull'apporto degli istituti di credito».
Secondo un’indagine della Camera di Commercio, per superare la crisi quasi due imprese su tre chiedono interventi per favorire l'accesso al credito (63,1%), soprattutto le imprese che subiscono di più gli effetti della crisi (66,2%), gli imprenditori over40 (63%) e i settori del manifatturiero (66,3%) e del commercio (62%). L'accesso al credito, viene giudicato inadeguato dal 56,6% delle imprese per quantità erogata, dal 48,9% per la tipologia degli strumenti finanziari offerti, e dal 53,2% per i tempi di valutazione delle istruttorie e della erogazione del credito. Tra i motivi di "criticità" nel rapporto con le banche, oltre all'aumento dei costi e/o delle commissioni applicate, l'11% delle imprese indica l'aumento delle garanzie richieste.
Tra le misure proposte dall’Ente camerale, i mini-bond, emissioni obbligazionarie di medio-lungo termine che le imprese medio-piccole non quotate possono utilizzare per raccogliere capitale beneficiando di vantaggi legali e fiscali del tutto simili a quelli delle società quotate. Tra i benefici, la piena deducibilità degli interessi passivi, nessun limite all'emissione di obbligazioni, l'immediata deducibilità dei costi di emissione.
Anticipo Contributo 2015: le imprese cui la Cciaa assegnerà un contributo potranno, su base volontaria, rivolgersi a un istituto di credito convenzionato per richiedere un finanziamento bancario a condizioni agevolate. L'eventuale finanziamento bancario concesso potrà essere finalizzato ad anticipare il contributo camerale o, addirittura, l'importo dell'intero progetto.
Il Progetto Microcredito è invece a sostegno delle imprese che, temporaneamente in difficoltà ed escluse dal credito ordinario, desiderino realizzare progetti di crescita e sviluppo aziendale o investimenti a consolidamento dell'impresa.
Per informazioni: servizio "Promozione e sviluppo" Camera di Commercio (tel. 0532/783820; e-mail: promozione@fe.camcom.it) e il sito www.fe.camcom.it.
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