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La piena domenica a Pontelagoscuro Vietato l'accesso agli argini del Po di Goro

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Sugli argini gli uomini della Protezione civile al lavoro 24 ore su 24 pèer un'opera che si prolungherà anche nei prossimi giorni. A Occhiobello il livello del Grande Fiume sta calando, segno che al momento l'Adriatico riesce a ricevere. Fontanazzo subito chiuso a Ruina

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20.42. La piena domenica mattina a Pontelagoscuro. Secondo il comunicato diramato dall'Aipo: "il colmo di piena del Po transiterà a Pontelagoscuro nella mattinata di domenica con valori nell'intorno di 2,80 m sullo zero idrometrico (criticità elevata) e si propagherà in seguito nei rami deltizi. A causa delle intense precipitazioni delle ultime ore - che hanno provocato nuovi fenomeni di piena degli affluenti appenninici piemontesi e stanno interessando in queste ore diversi affluenti alpini lombardi - e delle possibili ulteriori condizioni di maltempo, che potrebbero coinvolgere anche gli affluenti emiliani, si prevede nella giornata domenica 16 novembre il formarsi di una nuova onda di piena del Po a partire dalla sezione di Isola S.Antonio (AL).

Allo stato attuale delle previsioni, si stima il superamento del livello 2 di criticità (criticità moderata), e in seguito il superamento della soglia 3 (criticità elevata) nel tratto lombardo-emiliano. Previsioni più dettagliate su questo potranno essere prodotte allorché saranno noti gli apporti degli affluenti .

Mentre si svilupperà questo nuovo incremento nella parte occidentale dell'asta del Po, permarrà un livello di criticità elevata (livello 3) nel tratto tra Boretto e il mare Adriatico. Il servizio di piena centrale e le strutture territoriali di AIPo sono impegnati nelle attività di previsione e monitoraggio e proseguono la vigilanza e il controllo delle arginature e delle opere idrauliche, con la collaborazione degli enti locali e dei volontari di protezione civile.

Le golene aperte continuano ad essere interessate dalla piena; in considerazione della prolungata permanenza dei livelli previsti anche per i comprensori golenali "non a rischio sormonto", è svolta da parte delle strutture di protezione civile e dei titolari dei comprensori stessi un'attenta attività di monitoraggio delle arginature al fine di prevenire/intervenire prontamente su eventuali fenomeni di filtrazione/sifonamento.

A causa delle precipitazioni avvenute, in corso e previste, il personale AIPo e gli altri enti preposti sono attivati anche sugli affluenti appenninici piemontesi e sui corsi d’acqua lombardi ed emiliani.

Le azioni sono svolte in stretto coordinamento con tutti gli Enti facenti parte dei sistemi di protezione civile regionali e locali. E’ richiesta la massima prudenza in tutte le aree prospicienti il fiume e in generale in relazione a strutture o attività che possono essere interessate dalla piena.

20,05. La piena sta passando nel Mantovano senza danni. Sta passando senza danni, nel mantovano, la piena del fiume Po. Secondo l'ultimo bollettino della prefettura, il livello del fiume è stabile sugli 8 metri a Borgoforte, mentre sono 120 le persone raggiunte da ordinanza di sgombero perchè residente nella golena. In prefettura è attiva la sala operativa unificata con la Provincia, l'Aipo e i vigili del fuoco. Le deboli precipitazioni in atto nel Mantovano «non dovrebbero incidere in maniera considerevole sul quadro generale» afferma nel comunicato la prefettura.

18.09. Diciotto squadre della protezione civile della Regione Veneto stanno vigilando la piena del Po lungo il delta polesano (Rovigo). Lo riferisce la protezione civile informando che le zone di interdizione al transito sono: Adria (Rovigo), rampe di collegamento tra SP 80 e aree golenali (anche per i pedoni); Ariano Polesine, accesso alle zone golenali e alle strade in sommità arginali, la sosta sugli argini dei Po di Goro e del Po di Venezia (escluso i residenti), ponte di barche tra la sponda ferrarese del fiume e quella polesana; Bergantino e Calto, zona golenale del fiume; Occhiobello, chiusura accessi aree golenali e la sosta di veicoli e pedoni sulle strade di sommità arginale e di transito. Sgomberati in tutta l’area abitazioni, aziende, locali e un centro nautico.

16.30. La piena del Po, causa maltempo, è al momento sotto controllo nel tratto polesano, che il fiume attraversa per circa 160 km. Su ordinanza del sindaco di Polesella sono state evacuate alcune abitazioni, 5-6 le persone interessate ed alcuni turisti tedeschi giunti in zona per pescare, in un'area golenale nell'antico bordo di Santa Maura. Sul posto, da qualche giorno, giungono camion con ghiaia per rafforzare gli argini. I sacchetti di terra messi in opera sempre sugli argini non sono neppure stati lambiti finora dall'acqua. I dati igrometrici segnalavano una crescita del fiume di 7,80 metri, aumentata nelle ultime ore di solo 20-30 centimetri in questa che è la zona ritenuta più a rischio. Ad Occhiobello l'igrometro che segnava 2,50 metri, dopo un modesto aumento ha iniziato a calare, segno evidente che l'Adriatico riceve e che, anche in vista dell'ondata di piena attesa per le prossime ore, potrebbero non essere problemi nel deflusso di piena.

14.30  La piena del Po sta transitando con valori di criticità elevata (livello 3 di criticità) nel tratto reggiano/mantovano e ferrarese/rodigino del Po. Il colmo di piena ha raggiunto l’idrometro di Boretto nella prima mattinata di oggi con 7,54 m sullo zero idrometrico e in queste ore sta oltrepassando Borgoforte con valori attorno agli 8,12 m s.z.i. Si prevede che il colmo transiti alla sezione di Pontelagoscuro nella mattina di domenica 16 novembre, per poi propagarsi nei rami deltizi. Sono state interessate le golene aperte e le arginature di diverse golene chiuse.

Il servizio di piena centrale e le strutture territoriali di AIPo sono impegnati nelle attività di previsione e monitoraggio e proseguono la vigilanza e il controllo delle arginature e delle opere idrauliche, con la collaborazione degli enti locali e dei volontari di protezione civile. In considerazione della prolungata permanenza dei livelli previsti anche per i comprensori golenali "non a rischio sormonto", è svolta da parte delle strutture di protezione civile e dei titolari dei comprensori stessi un'attenta attività di monitoraggio delle arginature al fine di prevenire/intervenire prontamente su eventuali fenomeni di filtrazione/sifonamento.

A causa delle precipitazioni avvenute, in corso e previste, il personale AIPo e gli altri enti preposti sono attivati anche sugli affluenti appenninici piemontesi e sui corsi d’acqua lombardi. Le azioni sono svolte in stretto coordinamento con tutti gli Enti facenti parte dei sistemi di protezione civile regionali e locali. E’ richiesta la massima prudenza in tutte le aree prospicienti il fiume e in generale in relazione a strutture o attività che possono essere interessate dalla piena.

 

13.00.  La piena del Po si sta abbassando come quota ma sarà più lunga, quindi il colmo dell’ondata atteso in territorio ferrarese sarà inferiore rispetto ai livelli attesi, mentre ci vorrà più tempo per il ritorno alla normalità. È questa la sintesi del tavolo riunito in Prefettura, presieduto dal prefetto di Ferrara, Michele Tortora, per seguire l’evoluzione della situazione. Il motivo principale del rallentamento della piena è dovuto all’apertura delle aree golenali nel Mantovano che, allargando la sezione del fiume, sta contribuendo ad abbassare sensibilmente i livelli idrometrici. Ad allungare i tempi di deflusso, ancora difficilmente quantificabili, possono contribuire le previsioni meteo che danno nelle prossime ore venti dalla costa verso l’entroterra.

Condizioni destinate a rallentare il deflusso delle acque in mare. Sono da escludere problemi di sormonto delle arginature lungo tutto il corso del Po e l’attenzione è ora concentrata a monitorare gli eventuali fenomeni d’infiltrazioni, cioè i cosiddetti fontanazzi. Fenomeno, peraltro, che allo stato attuale non sta destando particolari preoccupazioni, nel senso che quelli rilevati stanno avvenendo senza sottrazione di materiali dagli argini, che, in caso contrario, ne comporterebbero l’indebolimento.

Il monitoraggio notturno dell’intera asta fluviale in territorio ferrarese ad opera dei volontari di Protezione civile continuerà anche nei prossimi giorni e i Comuni hanno già attivato i Coc (Centri operativi comunali), attivi 24 ore su 24.

Ponti monitorati. Nel frattempo il servizio di Protezione civile della Provincia sta tenendo sotto costante osservazione i ponti di Stellata, Ro e Ariano, mentre quello in barche di Gorino è già stato aperto per consentire il deflusso delle acque. Con la piena del Po, traffico a rilento e lunghe code ieri mattina verso le 10.30 a santa Maria Maddalena: con un intasamento problematico proprio per il passaggio del ponte.

 

11.30. Nonostante la chiusura dell’argine sinistro del fiume, molti veicoli hanno comunque cercato di immettersi sul ponte arrivando proprio dalla parte dell’argine, formando una lunga coda, con disagi soprattutto sulla parte sinistra, mentre in zona a Pontelagoscuro la viabilità era più scorrevole.

Coda lunghissima anche al semaforo della statale 16, sia per chi arrivava dal centro del paese sia per chi arrivava dalla direzione Rovigo. Per quanto riguarda l'allerta, ricordiamo che prosegue fino a lunedì e sempre sabato mattina il fiume a Pontelagoscuro ha superato il livello 2, toccando quota 2.53 metri, una delle più alte dell'ultimo decennio.

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