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«Nessun dipendente resterà a piedi»

«Nessun dipendente resterà a piedi»

Il sottosegretario Delrio rassicura i lavoratori dell’ente: le professionalità non saranno disperse

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Il traffico bolognese congestionato per la fiera Eima ha ritardato di un’ora il suo arrivo a Ferrara. In compenso non appena, poco dopo le 19, mette piede in Castello per l’incontro con i candidati alle regionali per il centrosinistra, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio regala subito una rassicurazione: «Non lasceremo a piedi i dipendenti delle Province». Un balsamo che il medico-ministro spalma sui timori dei 420 addetti del Castello. La riforma che porta il suo nome, aggiunge sorridendo all’ex presidente Marcella Zappaterra, «non ha intenti punitivi, ma siamo un Paese in difficoltà e il governo ha scelto di correre, perché la crisi è molto più profonda di quello che si pensava. Per uscire dal tunnel bisogna fare le cose giuste: innovazione e semplificazione». Il problema dell’Italia, in Europa, non sono i conti, ma «la credibilità. Non siamo mai riusciti a innescare un vero processo di cambiamento, e per questo acceleriamo sulle riforme. Non è arroganza, bisogna fare presto: chi non corre rimane indietro». E se la “dieta” delle Province rientra in questo necessario progresso di rinnovamento «già al tempo della riforma - ribadisce Delrio - abbiamo fatto un accordo sindacale. Non vogliamo che queste professionalità vengano disperse; è chiaro che le Province sono destinate a diventare degli enti più leggeri, ci dovrà essere una mobilità all’interno delle amministrazioni comunali, regionali e statali. E ci dovrà essere collaborazione a tutti i livelli». Poco prima era stato il candidato alla presidenza della Regione, Stefano Bonaccini, a insistere su area vasta e unioni dei comuni concludendo l’ultimo intervento della due giorni ferrarese che l’ha portato a toccare l’intero territorio provinciale. Ieri ad accoglierlo, tra gli altri, i candidati ferraresi al consiglio regionale Paolo Calvano, Marcella Zappaterra, Irene Tagliani e Eric Zaghini e l’assessore regionale Patrizio Bianchi. L’assessore comunale allo Sport Simone Merli lo ha salutato gettandogli una maglia della Spal. Pronto Bonaccini - grande appassionato di calcio - ha afferrato la maglia biancazzurra giurando: «Ho sempre tenuto per la Spal», per poi posare per uno scatto con Merli, Calvano e il sindaco Tagliani. Ma quando si parla dell’inchiesta “spese pazze” non ammette scherzi: «Rischia di offuscare anni di lavoro condotti con serietà. Di certo con me auto blu non se ne vedranno, perché il primo esempio lo deve dare la politica. Peraltro siamo stati i primi ad abolire i vitalizi e già il governo ha proposto l’azzeramento dei rimborsi e il livellamento degli stipendi dei consiglieri regionali su quello dei sindaci del comune capoluogo».

Alessandra Mura

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