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Niente più soldi dalla Regione, pericolo nutrie

Niente più soldi dalla Regione, pericolo nutrie

Se i topi infastidiscono e basta (per ora), i loro cugini più grandi, cioè le nutrie, attirano attenzioni parecchio allarmate, tanto da finire nel calderone della campagna elettorale. È successo...

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Se i topi infastidiscono e basta (per ora), i loro cugini più grandi, cioè le nutrie, attirano attenzioni parecchio allarmate, tanto da finire nel calderone della campagna elettorale. È successo infatti che il candidato della destra alla presidenza regionale, Alan Fabbri, abbia denunciato che «la Regione cancella il piano di abbattimento delle nutrie, e intanto imperversa il rischio piene. E ora il pericolo è che i roditori indeboliscano la tenuta degli argini, in piena allerta fiumi». Il ministero della Salute ha di recente deciso un cambio di categoria per le nutrie, da «fauna selvatica» a «specie nociva», alla stregua di animali infestanti e dannosi, per i quali non viene accordata nessuna forma di tutela. Questo però significa che «la Regione non dovrà più alcun risarcimento ai coadiutori (i cacciatori formati per l’abbattimento di animali al fine di prevenire danni), e i Comuni dovranno arrangiarsi - è la denuncia di Fabbri - A loro il compito, assieme ai cittadini, di contenere il dilagare dei pericolosi roditori, a loro le spese». Bisogna evitare le pericolose tane negli argini (vedi foto).

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