Non era una cassiera infedele Assolta dipendente Coop
PORTOMAGGIORE. In tempi di inchieste sulle “spese pazze” lei è stata processata per meno di otto euro. Una cassiera della Coop di Portomaggiore ieri è stata assolta con formula piena in tribunale...
PORTOMAGGIORE. In tempi di inchieste sulle “spese pazze” lei è stata processata per meno di otto euro. Una cassiera della Coop di Portomaggiore ieri è stata assolta con formula piena in tribunale dalle accuse di appropriazione indebita e tentata appropriazione indebita.
La donna, difesa dall’avvocato Marina Gionchetti, era finita nei guai all’inizio del 2012 per colpa di due scontrini. Il primo risaliva al dicembre precedente, quando un cliente si era lamentato perché il suo scontrino da 3,5 euro per l’acquisto di un gingerino in realtà riportava un importo di zero euro, e questo aveva arrecato un piccolo danno alla sua raccolta punti.
L’episodio però aveva suscitato la diffidenza della direzione, che sospettava che la dipendente non si fosse sbagliata ma avesse escogitato il sistema per tenere per sè gli incassi. Così aveva assunto un investigatore privato per tenere la donna sotto controllo fingendosi cliente. Un mese più tardi, quando l’investigatore si era presentato alla cassa con un pollo del costo di 3,9 euro, al termine delle operazioni si era ritrovato tra le mani uno scontrino di zero euro. A quel punto aveva gettato la maschera e i sospetti nei confronti della cassiera erano diventate accuse e la donna era stata denunciata per appropriazione indebita (i 3,5 euro dell’analcolico) e tentata appropriazione indebita (i 3,9 euro del pollo “stoppati” dall’investigatore). Accuse che secondo la procura dovevano essere archiviate, ma il gip aveva rigettato la richiesta e disposto l’imputazione coatta.
Nel frattempo la cassiera era stata spinta alle dimissioni, per poi decidere di impugnare il licenziamento, decisione certo rafforzata dalla sentenza assolutoria di ieri. Anche il pm aveva chiesto l’assoluzione per l’appropriazione indebita, ma per il secondo capo di imputazione aveva chiesto un mese di condanna. Il giudice invece ha ritenuto la cassiera innocente e l’ha assolta da entrambe le accuse.
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