Sciopero ad oltranza alla Cercom di Filo
Nota di Cgil e Cisl: prosegue la vertenza, i lavoratori presenti solo per la salvaguardia degli impianti
FILO. Sciopero alla Cercom. Dopo l'incontro di inizio novembre con la direzione della Serenissima Cir, proprietaria dello stabilimento, si era già fortemente percepita una situazione di precarietà produttiva che non dava garanzie, dopo la ripresa di settembre, ad un proseguo dell'attività.
Infatti, l’altro ieri, si legge tra l’altro in una nota firmata dalla Cisl Ferrara e Cgil Ravenna, «è arrivata la richiesta dell'azienda di ricorrere nuovamente alla cassa integrazione a zero ore per altre 10 settimane, sino a fine gennaio prossimo. La reazione dei lavoratori e del sindacato è stata quella di proclamare lo stato di agitazione entrando in sciopero».
Una situazione pesante che i sindacati stanno tentando di gestire nel migliore dei modi: «Oggi (ieri per chi legge; ndr) si è svolto urgentemente un incontro con il referente aziendale tra sindacato e lavoratori per approfondire la situazione e soprattutto per avere risposte concrete sull'impegno del gruppo reggiano e le relative soluzioni che stanno adottando per uscire da questa crisi dell'azienda che ha già visto otto mesi complessivi di fermata da gennaio ad agosto. Per l'ennesima volta si è evidenziata la ferrea volontà della Serenissima di valutare e vagliare tutto il fattibile per salvaguardare l'occupazione e il futuro della Cercom e la ripresa di settembre - si legge ancora nella nota - poteva essere la risposta concreta, almeno per il medio termine, se non fossero sorte complicazioni rispetto ad una partnership che doveva garantire quelle commesse di conto terzi ad oggi sostanzialmente non arrivate. Come lavoratori e sindacato - dice ancora la nota riguardante la vertenza Cercom - non siamo comunque ormai più nelle condizioni di "rimanere alla finestra" ancora con uno stabilimento completamente fermo».
E di seguito la nota indica la parte più importante e rilevante della stessa presa di posizione sindacale: «Quindi, pur prendendo atto di una crisi strutturale del settore e di un gruppo alla ricerca di soluzioni - scrivono i sindacati - , la produzione deve continuare, anche considerando che la Cercom è all'interno di un gruppo ceramico importante e non può essere lo stabilimento di Filo di Argenta quello che si deve accollare tutta la flessione del mercato della Serenissima Cir. In attesa di una risposta la prossima settimana da parte della direzione che confermi la possibilità di continuare, almeno in parte, l'attività produttiva - si chiude la nota - continua lo stato vertenziale, con i lavoratori che garantiscono la presenza per la salvaguardia degli impianti». In parole povere, uno sciopero ad oltranza.
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