I sindacati contestano i piani sulla sanità locale
Vertenza occupazionale, i delegati di Cgil e Cisl sono stati ricevuti dal prefetto Appello alle aziende: siamo contro quei percorsi che non tutelano i lavoratori
«Questa è la terza tappa della vertenza che abbiamo presentato per i piani occupazionali 2014 determinati dalla Regione Emilia Romagna. Le due aziende sanitarie locali hanno disposto due piani occupazionali che prevedono un'assunzione ogni quattro pensionamenti, in altri termini: a 100 pensionamenti corrispondono solamente 25 nuovi assunti, la maggior parte dei quali situati nella dirigenza». Maria Claudia Canella di Cisl-Fp, insieme a Marco Blanzieri di Cgil, e a decine di lavoratori, ieri mattina ha manifestato davanti alla prefettura di Ferrara contro un percorso sanitario che, secondo le due sigle sindacali, mina non solo la sicurezza dei dipendenti ma anche (e forse soprattutto) quella degli utenti. «Siamo qui - raccontava - per chiedere al prefetto di farsi garante verso le due direzioni aziendali affinché si possa impostare un dialogo, un tavolo di confronto concreto sull'argomento». E il prefetto Michele Tortora intorno alle 10,30, ha accolto una delegazione di manifestanti che, con documentazione alla mano, ha esposto le proprie ragioni. La grande assente ieri mattina è stata la Uil. Il sindacato avrebbe infatti dichiarato in più occasioni di non essere interessato a questa tematica. «L'incontro con il prefetto è andato molto bene - ha affermato soddisfatta la Canella all'uscita - Si è dimostrato interessato alla nostra problematica e si è detto disposto a farsi a tramite affinché si discuta l'argomento. Siamo consapevoli della difficoltà di tutto ciò però siamo contenti di essere stati accolti e ascoltati».
Samuele Govoni
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