Il Cadf stoppa gli stipendi super
L’assemblea dei soci chiama il CdA a rivedere i compensi dei dirigenti dopo le polemiche su Stricchi
BERRA. Il Cadf dovrà mettere fine ai super stipendi. E il sindaco Eric Zaghini ha vinto la sua nuova battaglia all'interno dell’azienda, di cui sono soci 13 Comuni. Questa volta si tratta dello stipendio del direttore generale Silvio Stricchi (reso pubblico ad agosto e risultato superiore, con 240mila euro annui, anche al compenso percepito del presidente della Repubblica).
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Infatti l’assemblea della società per azioni che gestisce il ciclo integrato dell’acqua ha approvato un ordine del giorno che dà mandato al consiglio di amministrazione di ridimensionare i costi, adeguando gli stipendi delle posizioni di vertice dell’azienda a quelle dei segretari dei Comuni: nel documento non si fa il nome del direttore ma il riferimento è chiaro, quando si citano le posizioni di vertice della società .
In occasione della divulgazione dello stipendio del direttore del Cadf, il sindaco Zaghini, oggi anche candidato per il Pd al consiglio regionale, disse: «Hai voglia a tagliare i costi della politica quando poi, come in questo caso, hai voragini che si aprono. Dobbiamo cercare di fare il salto di qualità e puntare al bersaglio grosso: gli stipendi dei dirigenti». In pù, ribadì Zaghini in quei giorni in cui si aprì la polemica sui compensi, «sono convinto che su questo il Pd proseguirà il percorso intrapreso: il compenso del direttore del Cadf è oggettivamente troppo alto. La mia proposta è di inserire il principio del “galleggiamento” (che vincola gli stipendi dei dirigenti comunali, ndr) anche alle aziende di proprietà pubblica"
Ora, a distanza di tre mesi da quelle prese di posizione, arriva, grazie a una iniziativa del sindaco di Copparo Nicola Rossi, l’ordine del giorno che è stato approvato all’unanimità da tutti i soci e che accoglie proprio la proposta che avanzò a suo tempo Zaghini: agganciare la retribuzione del direttore a quella del segretario dei Comuni. Ma questa vittoria il sindaco berrese la divide con i colleghi Andrea Marchi e Dario Barbieri, sindaci di Ostellato e Tresigallo che - fra i 13 sindaci dei comuni che sono soci del Cadf - espressero un chiaro parere negativo in merito al compenso del direttore.
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