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Il poliziotto al sindaco: «Fate di più»

Il poliziotto al sindaco: «Fate di più»

Sulla sicurezza, lettera aperta di Luca Caprini del Sap a Tagliani: «Ferrara sta precipitano in una condizione preoccupante»

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FERRARA. Da poliziotto a sindaco. Da chi lavora sulla strada a chi decide nelle stanze «dove i rumori della strada arrivano come una eco lontana e ovattata».

Luca Caprini, segretario provinciale Sap che si presenta al sindaco Tiziano Tagliani come «suo concittadino, poliziotto, sindacalista, candidato consigliere alle prossime elezioni regionali» lancia un appello sulla sicurezza in città, con una lettera aperta: «Lei - scrive Caprini - è il primo cittadino di una Ferrara che è anche casa nostra e che negli anni abbiamo visto, soprattutto come residenti e non solo come poliziotti, precipitare in una condizione che definire preoccupante è un eufemismo».

La critica mossa da Caprini a sindaco e amministrazione è quella di aver fatto finta che..., nonostante la situazione sia quella riportata da anni nelle cronache: «I cittadini - spiega Caprini a Tagliani - parlano, si sfogano con noi; ma a lavorare in certe situazioni complicate, con mezzi limitati ci siamo noi».

Ricorda che negli ultimi due anni «abbiamo lanciato innumerevoli appelli alla politica ed alle autorità; le basterà dare un'occhiata ai media locali, non ci è giunta nemmeno una richiesta informale d'incontro per parlare a viso aperto delle rispettive esperienze e difficoltà». Una critica frontale e aspra, partendo dal fatto che da anni le forze dell’ordine lamentano una situazione disastrosa su personale, mezzi e strumenti di lavoro: per questo Caprini sprona Tagliani, «sperando che qualcosa si smuova, per cortesia, sindaco, faccia altrettanto lei, dall'alto della sua prestigiosa carica istituzionale».

Caprini ha preso spunto dall’ultimo intervento di Tagliani sulla Nuova Ferrara, sui vigilantes in zona Gad. Aveva apprezzato le parole del sindaco «nel condividere le mie medesime preoccupazioni, purtroppo - incalza Caprini - mi corre l'obbligo di ricordarle che lei presiede il Consiglio Comunale e siede periodicamente al tavolo del Comitato Provinciale di Ordine e Sicurezza, mentre noi poliziotti abbiamo solamente un posto sul sedile d'una macchina della Polizia».

«Sono due punti d'osservazione ben diversi - ha spiegato Caprini - , con ruoli, funzioni e responsabilità differenti» e Conclude dicendosi scoraggiato per il perdurare di «uno scollamento tra chi ha l'onore (e l'onere) di accomodarsi in tali prestigiosi consessi e chi invece ha il dovere di far rispettare le regole quando sono sempre più fumose ed evanescenti e di contribuire al mantenimento dell'Ordine quando si ha l'impressione che molti altri remino nella direzione opposta». (d.p.)

 

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