L'AiPo ribadisce: la nuova onda di piena è superiore
Mentre a Pontelagoscuro il livello dell'acqua sta calando l'AiPo conferma: c'è una nuova onda di piena, più importante di quella di questi giorni. Lunedì transiterà a Piacenza e a Cremona. A Ferrara predisposti dalle Ferrovie dello Stato autobus sostitutivi in caso di interruzione della linea tra Bologna e Piacenza
La diretta sull'evoluzione della situazione del Po.
Ore 20.10. Le ferrovie corrono ai ripari. Le Ferrovie dello Stato, viste le previsioni, hanno già predisposto contromisure che riguardano anche, per certi versi, anche Ferrara: "A seguito delle informazioni ricevute dal Dipartimento della Protezione Civile e dalla Prefettura, che prevedono l’arrivo in regione di una perturbazione con precipitazioni a prevalente carattere di rovescio o temporale e allerta per un possibile innalzamento del fiume Po, RFI ha attivato anche in Emilia Romagna il Centro Operativo Territoriale, per il coordinamento delle attività, che rimarrà attivo 24 h fino al cessato allarme. Per garantire la mobilità in caso di interruzione della linea ferroviaria, nelle stazioni di Piacenza e Ferrara Trenitalia ha predisposto un servizio di autobus sostitutivi da utilizzare in caso di emergenza".
Ore 20. L'Aipo ribadisce l'importanza della nuova onda di piena. Nel comunicato serale l'AiPo mette in guardia sulla nuova onda di piena: "Si conferma lo sviluppo di una nuova onda di piena del Po, superiore a quella registrata nei giorni scorsi, nel tratto lombardo-emiliano e veneto, con livelli sopra la soglia dell’elevata criticità (livello 3). Il colmo è in corso a Ponte Becca con valori prossimi ai 5,30 m sullo zero idrometrico; domattina (lunedì 17 novembre) transiterà a Piacenza, con valori stimati nell'intorno di 7,80 m s.z.i. e a Cremona domani sera
con valori nell'intorno di 4,60 m s.z.i. *
Ore 19.07. Livello in lieve calo a Pontelagoscuro. Stamdo al sito dell'AiPo il livello del Po a Pontelagoscuro sta iniziano a calare, ovvero il colmo sta finalmente passando. Dopo ore stabilizzato sui 2,63, alla rilevazione delle 17.30 la misura è stata di 2,62, dalle 18.30 il livello verificato è di 2,61.
Ore 16.30. Una piena che non passa mai, ma a preoccupare è la successiva. E' un colmo di piena che sembra, per fortuna è solo un'apparenza, non passare mai. Alla rilevazione AiPo delle 16.30 il livello era ancora di 2,63. in pratica come durante tutta la notte.
Ma a preoccupare ora è la nuova onda di piena, come recita l'ulòtimo comunicato in rodine di tempo diramato dall'AiPo (Agenzia interregionale per il fiume Po) e che pubblichiamo: "Le intense precipitazioni di ieri e della notte trascorsa e il conseguente notevole innalzamento di affluenti piemontesi, lombardi e, in misura minore, emiliani stanno provocando, come già preannunciato nel comunicato delle 20 di sabato, una nuova onda di piena del Po, che supererà il livello 3 di criticità (criticità elevata) nel tratto lombardo-emiliano e veneto e che, in base ai modelli previsionali, si configura superiore a quella in corso, che ha oltrepassato Pontelagoscuro domenica mattina alle ore 7 con un colmo di 2,70 m sullo zero idrometrico e che ora sta defluendo nei rami deltizi del Po, sempre con livello 3 di criticità (criticità elevata).
Si prevede che il nuovo colmo transiti a Ponte Becca nella sera di oggi (domenica 16 novembre) su livelli di 5,40 / 5,50 m s.z.i., a Piacenza al mattino di domani (lunedì 17 novembre) con valori nell'intorno degli 8 m. s.z.i. e a Cremona domani sera con valori nell'intorno di 5 m s.z.i.
Oltre alle golene aperte, tuttora in larga parte allagate, anche le golene chiuse secondarie potranno essere interessate dalla piena, mentre per quelle principali il franco risulterà notevolmente ridotto. Mentre si sviluppa questo nuovo incremento nella parte occidentale dell'asta del Po, permane un livello di criticità elevata (livello 3) nel tratto tra Casalmaggiore e il mare Adriatico.
Il servizio di piena centrale e le strutture territoriali di AIPo sono impegnati nelle attività di previsione e monitoraggio e proseguono la vigilanza e il controllo delle arginature e delle opere idrauliche, con la collaborazione degli enti locali e dei volontari di protezione civile. Le operazioni in corso sul territorio sono svolte in stretto coordinamento tra tutti gli Enti facenti parte dei sistemi di protezione civile regionali e locali.
Si richiama la necessità di assoluta prudenza nei pressi delle aree prospicienti il fiume e in generale in relazione a strutture o attività che possono essere interessate dalla piena. Si invita ad attenersi scrupolosamente alle indicazioni e prescrizioni delle Autorità locali e di protezione civile, a non ostacolare le eventuali operazioni, a restare informati sull’evolversi della situazione".
Come si vede l'allerta non solo non è passata del tutto, ma se ne intravede una nuova e più seria. La nuova onda di piena dovrebbe interessare il Ferrarese verosimilmente nella giornata di mercoledì.
Ore 11.47. Il colmo a Pontelagoscuro inalterato dalle 2 di notte. Il colmo di questa piena si conferma lunghissimo. Arrivato a Pontelagoscuro intorno alle 2 di questa notte con un livello di 2,63 che è rimasto pressocchè inalterato fino ad ora.
Ore 8.40. A Pontelagoscuro volti rilassati. Poco dopo le 8,30 di domenica 16 novembre. In attesa della piena che però, qualcuno dice, è già passata. In attesa di conferme i volti di Polizia Municipale e addetti della Protezione Civile sono all'insegna della tranquillità. Sugli argini via via si affollano curiosi, ma c'è anche chi si dedica alle attività di sempre, correndo e portando a spasso i cani.
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"La piena? E' passata intorno alle 2 - si sbilancia qualcuno - e comunque il livello dell'acqua è rimasto sempre più o meno così. Se va così va bene, vedremo nei prossimi giorni".
In effetti questa mattina splende il sole, ma le previsioni per domani, più o meno in tutto il Centro-Nord non sono certo buone.
"Sì, però - suggerisce un signore in bicicletta - se continua a scorrere così vuol dire che l'Adriatico non fa da tappo".
E' così. Sarà una piena meno minacciosa di altre, anche recenti, ma il Grande Fiume fa comunque impressione. Di certo c'è che l'acqua corre, e si increspa in una spuma marrone chiaro in corrispondenza dei piloni di sostegno del ponte.
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