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La procura riapre l’inchiesta

GORO. L’impresa è quasi titanica, ma il capo della procura cittadina, Bruno Cherchi, dovrà dire se la verità proposta nel lontano 1966, con un movente chiaro e i nomi di chi aveva ucciso Willy...

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GORO. L’impresa è quasi titanica, ma il capo della procura cittadina, Bruno Cherchi, dovrà dire se la verità proposta nel lontano 1966, con un movente chiaro e i nomi di chi aveva ucciso Willy Branchi e poi coprì quel delitto, era quella giusta oppure no. Una verità inseguita da tutta Goro e che ora potrebbe uscire dall’inchiesta che il procuratore ha, di fatto, riaperto sull’omicidio di Willy: un atto dovuto, si dice in gergo tecnico, conseguente al deposito dell’esposto della famiglia Branchi. Ma questa volta si va più in là della procedura, dei meccanismi giudiziari: perché nelle carte che la famiglia Branchi con legali e investigatore ha fatto avere alla procura c’è già tutto.

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