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«Vogliamo un confronto con la Regione»

«Vogliamo un confronto con la Regione»

La Consulta per il San Camillo sfida la pioggia e torna a manifestare: dobbiamo difendere il diritto alla salute

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COMACCHIO. Con lo slogan di sempre “Giù le mani dal San Camillo” sabato pomeriggio, in barba alla pioggia, la Consulta Popolare per il San Camillo ha dato vita alla manifestazione contro la malasanità, promossa ancora una volta per richiamare l’attenzione sull’ospedale locale, inaugurato “in pompa magna”, come ha stigmatizzato il suo presidente Manrico Mezzogori, benchè «la sua conversione in casa della salute fosse già stata decisa a monte dai vertici politici della Regione, firmataria di ben due accordi per la sua salvaguardia».

Il corteo si è mosso lungo le vie cittadine, dopo che Manrico Mezzogori ha accolto l’onorevole Giovanni Paglia di Sel per una visita guidata all’ospedale. La rivendicazione che la Consulta rinnova con determinazione in questo frangente pre-elettorale è quella di «ottenere un confronto serio e costruttivo con il successore di Vasco Errani – esclama Mezzogori - perché per questo ospedale sono stati investiti per ristrutturarlo 13milioni di euro di denaro pubblico e ora ci sono reparti completamente sguarniti, dalla day surgery alla lungodegenza, passando per il punto di primo soccorso chiuso il 15 settembre scorso».

In piazza Folegatti prima della proiezione dei filmati simbolo della battaglia ultradecennale per la difesa dell’ospedale, Giovanni Gelli, esponente di spicco della Consulta ha preso la parola ringraziando gli esponenti politici presenti in mezzo alla gente, tra questi sindaco, assessori, consiglieri comunali e alcuni candidati alle regionali.

Gelli ha poi letto un messaggio di incoraggiamento spedito dal comitato di Fiorenzuola d’Adda in provincia di Piacenza, preannunciando infine la visita del vescovo Mons. Luigi Negri, in occasione dell’anniversario dei moti popolari, che sarà celebrato domenica 30 novembre al San Camillo. Manrico Mezzogori è salito sul palco per ribadire che la Consulta non molla e che all’indomani delle elezioni regionali consegnerà nelle mani del nuovo governatore le oltre 8mila firme raccolte con la petizione avviata per la difesa dell’ospedale.

Infine è stato il turno di Nicola Zagatti, portavoce del Comitato per la salvaguardia del Delta, il quale ha ricordato come “battaglia storica della Consulta è diventata di esempio per tutti e presto nascerà il primo comitato regionale che si occupa delle problematiche degli ospedali a rischio chiusura per una più efficace tutela del diritto alla salute.

Katia Romagnoli

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