Volontari impegnati per pattugliare anche il Panaro
Massima attenzione alla crescita dell’affluente «Non si prevedono problemi alle case in golena a S. Bianca»
BONDENO. L’nvito è quello a non intasare gli argini, evitando se possibile di intralciare il transito di mezzi di soccorso e le operazioni di Protezione civile. Sugli argini del Panaro, tuttavia, non si contano le auto in sosta di conducenti che vogliono osservare il fiume che cresce a vista d'occhio. Ieri mattina, i valori monitorati nel Centro sovracomunale di Protezione civile di via Guidorzi, indicavano una situazione ferma ad un pre-allarme di livello 2. Molti sono rimasti incuriositi dallo strano fenomeno dell'acqua del Panaro “che scorre al contrario”; effetto dovuto al reflusso delle acque del Po. Ieri mattina, il comandante Stefano Ansaloni, che coordina la Protezione civile dell'Alto Ferrarese, era in prefettura, per un vertice con Aipo e gli altri enti provinciali coinvolti nell'emergenza piena. La quale dovrebbe transitare alle prime luci dell'alba, anche se il picco sarà minore del previsto ma più lento nel deflusso. Molto dipenderà dal meteo e dai riflessi sui moti dell'Adriatico. L'attenzione è massima, assicurano dal centro di via Gudorzi, che ha attivato un numero a disposizione dei cittadini: 0532-898271. «Attualmente stiamo pattugliando il fiume con tre turni e circa 20 volontari, provenienti da tutto l'Alto Ferrarese», assicura dal Radio Club Contea Nord, Andrea Ferrarini. Come detto, gli osservati speciali sono Po e Panaro, mentre per fortuna non desta preoccupazione il Reno. Interdette tutte le aree golenali, ma sotto controllo sono anche gli arginelli creati a protezione di attività private. «Abbiamo anche fornito informazioni ai cittadini che risiedono nella golena a Santa Bianca - assicura Stefano Ansaloni - le cui case sono all'altezza della sommità arginale e non dovrebbero avere problemi».
Mirco Peccenini
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