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allerta per il po

Paura per la piena bis

Paura per la piena bis

Il livello del fiume crescerà ancora, nuova ondata prevista per domani

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FERRARA. La piena è passata, la paura non ancora. Perchè le piogge di sabato e ieri su Piemonte, Lombardia ed Emilia hanno fatto alzare il livello delle acque degli affluenti, innescando la nuova piena del Po, attesa per domani nel Ferrarese.

Una piena che sarà più alta di quella appena passata di 80 -120 centimetri, anche se non è il livello a preoccupare, quanto la durata, la lunghezza dell’ondata, che metterà a dura prova la tenuta degli argini.

La nuova onda di piena, spiega per Aipo il responsabile servizio piena, l’ingegnere Gianluca Zanichelli, «supererà il livello 3 di criticità (elevata) nel tratto lombardo-emiliano e veneto e, in base alle previsioni, sarà superiore a quella in corso»: piena passata a Pontelagoscuro ieri mattina alle 7 con un colmo di 2,70 m sullo zero idrometrico (a 2.50 scatta il livello 3) e che sta correndo verso il Delta, sempre con lo stesso livello elevato di criticità. Le ultime indicazioni della serata di ieri parlavano di 7000 metricubi al secondo come portata e in tutti i punti di controllo, prima della nostra provincia, le previsioni indicano un colmo superiore al Ponte della Becca (Pavia) sopra i 5 metri, a Piacenza più 90 centimetri rispetto la piena dei giorni scorsi, e così anche a Cremona, con un livello maggiore di 120 centimetri alla piena del 14 novembre scorso. E per i punti a valle? «Le previsioni si fanno meno attendibili - spiegava ieri sera l’ingegner Zanichelli - ma è presumibile indicare che la stessa fase di piena porti un livello superiore di 80/120 centimetri fino al Delta. «E’ una piena più alta ma avrà una lunga durata, anche diversi giorni - spiega il tecnico e ciò crea problemi alla fondazione degli argini e per l’innescarsi di fontanazzi». La chiave di tutto sono i controlli e le golene, che faranno da cassa di espansione: per questo, lungo l’asta del Po le golene sono state sgomberate, così anche a Ferrara e provincia. La certezza è che, comunque, il livello non supererà gli argini golenali. Intanto, anche Trenitalia ha messo in moto la macchina dell’eventuale emergenza: nelle stazioni di Piacenza e Ferrara saranno pronti bus per servizi sostitutivi, in caso di blocco del traffico ferroviario per l’emergenza. (d.p.)

 

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