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Area ex S. Anna in stallo Comune cerca alternative

Area ex S. Anna in stallo Comune cerca alternative

Anche a causa della crisi il piano urbanistico di riqualificazione non decolla L’assessore Fusari: pressing sulle due aziende sanitarie per un uso temporaneo

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Il Comune va in pressing su Azienda Ospedaliera e Asl per un utilizzo temporaneo dell’area dell’ex ospedale Sant’Anna. E’ ciò che è emerso ieri in consiglio comunale, riunito per il question time. Al netto dei servizi sanitari che sono in corso di attivazione nell’anello nell’ambito della futura Casa della Salute, dopo il terremoto la trasformazione urbanistica degli spazi compresi tra corso Giovecca e via Mortara vive una fase di pesante stallo. La consigliera del Pd Ilaria Baraldi ha interpellato l’amministrazione su come intende muoversi, premesso che “questa sostiene e promuove la rigenerazione urbana anche attraverso la concessione temporanea di spazi” e che i proprietari dell’area sono le due aziende .

«Vogliamo riprendere il tema – ha assicurato l’assessore all’urbanistica Roberta Fusari -. Il piano che riguarda il futuro di quell’area era quasi definito prima del sisma e c’era stato un percorso di partecipazione dei cittadini che ha elaborato un progetto, cui bisogna dare seguito. L’ipotesi è un uso temporaneo di quegli spazi: in passato Azienda Ospedaliera e Asl non si erano detti favorevoli. Va detto naturalmente - ha aggiunto la Fusari - che ciò andrebbe intrapreso senza compromettere la futura trasformazione, anzi la nostra volontà è quella di valorizzare l’area, con l’obiettivo di chiudere al più presto il piano originario”.

La formula del question time (domande a risposta immediata: un minuto a disposizione del formulante, tre per la risposta dell’assessore, seguita dalla replica in sessanta secondi) mette sul piatto temi a iosa: ben 49 i quesiti protocollati da parte dei consiglieri. L’opposizione di centrodestra, assieme al civico di Gol Francesco Rendine che ha messo in rilievo situazioni critiche in via Turchi (retro della stazione) e tra Porotto e Cassana, ha privilegiato l’argomento sicurezza. Sulla scorta delle notizie che arrivano da altre realtà, Giampaolo Zardi (Forza Italia) ha chiesto informazioni circa l’esistenza di fenomeni di occupazione abusiva di immobili pubblici a Ferrara. Dalle nostre parti si tratta di casi marginali: “In passato – ha spiegato l’assessore Serra - si erano verificate occupazioni alla scuola Banzi, subito sgomberata, e in Foro Boario nell’area ceduta a Coop Estense dove gli stabili sono stati demoliti. Oggi si segnalano due casi in abitazioni di edilizia residenziale pubblica: in uno l’occupante è stato diffidato e nell’altro c’è un contenzioso in atto. Mentre per ciò che riguarda Acer, per le nuove realizzazioni in via Gustavo Bianchi si rende necessario murare gli accessi per evitare possibili abusi”.

Ben tre interpellanze (Cavicchi, Lega; Bova, Ferrara Concreta; Anselmi Fi) hanno riguardato le difficoltà d’accedere al santuario del Poggetto in seguito al cedimento di via Olmo. L’assessore Modonesi ha assicurato entro la fine del mese un ripristino provvisorio con asfalto, contestualmente ai lavori che farà il Consorzio di Bonifica per rimediare alla frana. Ripristino completo in primavera.

Fabio Terminali

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