Non solo focolare. La donna ebrea in Italia
“Vicino al focolare e oltre. Spazi pubblici e privati, fisici e virtuali della donna ebrea in Italia (secc. XV-XX)”. Questo il titolo del convegno internazionale che la Fondazione Museo Nazionale...
“Vicino al focolare e oltre. Spazi pubblici e privati, fisici e virtuali della donna ebrea in Italia (secc. XV-XX)”. Questo il titolo del convegno internazionale che la Fondazione Museo Nazionale dell'Ebraismo italiano e della Shoah organizza in collaborazione con l'Archivio di Stato di Ferrara e in programma martedì 18 e mercoledì 19 (sempre con inizio alle ore 9) nell'Aula magna del Dipartimento di Economia e Management dell'Università di Ferrara in via Voltapaletto 11.
Il convegno intende sia mettere a fuoco alcuni degli ultimi e più qualificati esiti degli studi in atto sia fornire nuovi spunti di ricerca sulle tematiche inerenti la presenza femminile ebraica in Italia. Dal tardo Medio Evo fino a tutta la durata del ghetto, lo spazio della donna ebrea in Italia è stato eminentemente domestico in quanto relegata alla sola sfera privata: un'ebrea non poteva operare in prima persona per le rigide regole della comunità, oltre che per i restrittivi Statuti. Tutti gli atti (anche i patti matrimoniali) erano stipulati dalla figura maschile di riferimento. Dalle carte emergono informazioni che potrebbero essere semplici dettagli, se rapportati alla normale esistenza di un uomo ebreo, ma che assumono importanza esiziale e rivelatrice nella vita della donna ebrea.
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