«Questione furti, dalla giunta arrivano risposte incerte»
PORTOMAGGIORE. Il Movimento 5 Stelle portuense ritorna sulla questione sicurezza in una nota firmata da Massimo Boggian portavoce del meetup locale: «se avessi voluto portare l'attenzione su di me,...
PORTOMAGGIORE. Il Movimento 5 Stelle portuense ritorna sulla questione sicurezza in una nota firmata da Massimo Boggian portavoce del meetup locale: «se avessi voluto portare l'attenzione su di me, come avrebbe malauguratamente dedotto il sindaco portuense Nicola Minarelli, avrei posto la firma in calce al comunicato, come candidato consigliere all'assemblea legislativa dell'Emilia Romagna, ma come chiunque potrà appurare, non risulterà mai agli atti. L'appello rivolto alla giunta portuense - prosegue Boggian - non era un semplice spot elettorale, ma una proposta efficace per arginare un fenomeno in forte aumento un po’ ovunque, vista la crisi, la scarsità di lavoro, e la disoccupazione in continua ascesa, ma che a Portomaggiore sta evolvendo in un modello dai contorni differenti rispetto alle realtà limitrofe. La frequenza delle effrazioni sta terrorizzando a tal punto la comunità da indurla ad organizzare ronde spontanee sulle strade per esorcizzare la paura. Le risposte incerte della giunta portuense sul fatto di non avere strumenti operativi (parole pronunciate varie volte in consiglio comunale dallo stesso sindaco) per gestire questa situazione, sono state motivo di dibattito con i nostri concittadini ai banchetti, e dal momento che siamo gli unici ad utilizzare questi strumenti (l'analisi ha beneficiato anche dell'ottima idea di istituire il gruppo Facebook Occhi Aperti su Portomaggiore) attraverso i quali si tasta realmente la sensazione e abbiamo pensato di rivolgere la richiesta di adesione all'operazione "strade sicure", dove l'esercito integra personale e mezzi, non certo con regole di ingaggio da battaglia, affiancando le scarse unità presenti sul territorio, ma forse il sindaco non conosce questa operazione che si inserisce nell'ambito degli interventi aggiuntivi in materia di sicurezza territoriale. Siamo certi che la provocazione abbia avuto poca incisività vista l'analisi superficiale profusa dal sindaco, anche se noi ribadiamo che l'intervento dell'esercito a Portomaggiore permetterebbe di arginare un fenomeno dalle dinamiche ormai incontenibili».
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