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edificio occupato

Una casa negli ex uffici camerali

Una casa negli ex uffici camerali

Si erano sistemati nella palazzina in disuso. Intervento della polizia municipale e dei carabinieri

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Hanno raccolto le loro cose, le hanno pigiate nei trolley e hanno lasciato quella che, per un certo periodo, avevano eletto a loro casa.

Due rumeni e una donna kosovara che avevano trovato temporaneo rifugio negli ex uffici della Camera di Commercio di Ferrara ieri mattina poco dopo le 7 sono stati “svegliati” dagli agenti della polizia municipale impegnati in un’operazione di sgombero della palazzina di via Darsena, che dovrà essere ristrutturata.

L’intervento, come spiegavano ieri dal Comando della Municipale, era stato richiesto dallo stesso ente camerale, tuttora proprietario dello stabile. L’edificio è in stato di abbandono da tempo, e il proliferare di erbacce e rifiuti ha attirato anche colonie di insetti e roditori. Per questo, già una ventina di giorni fa, era stato disposto un intervento di disinfestazione che aveva reso necessario un sopralluogo. In quell’occasione gli “ospiti” della struttura erano stati allontanati ed era stato possibile così procedere a un primo risanamento degli ambienti impiegando prodotti specifici.

Ieri invece era previsto il trasporto delle attrezzature per l’apertura del cantiere in vista dei lavori di recupero della palazzina. Nel frattempo i tre “homeless” erano tornati ad abitare i locali spogli di via Darsena, attrezzando un alloggio di fortuna con brande e fornelli per scaldare le vivande, portando tutti i loro effetti personali. È stato così necessaria un’altra operazione di sgombero dello stabile occupato, per la quale la polizia Municipale ha chiesto la collaborazione dei carabinieri.

Ai due rumeni e la donna kosovara non è rimasto che raccogliere le loro poche proprietà e lasciare la palazzina. In questi casi viene richiesto anche l’aiuto dei servizi alla persona per offrire agli “sfollati” un pasto caldo e un posto in cui dormire, ma a quanto risulta nessuno dei tre ha deciso di ricorrere a questa scelta. Secondo le procedure, sono stati poi accompagnati in caserma per le procedure di identificazione, mentre per la donna kosovara, l’unica non comunitaria, è stato avviato anche un accertamento sulla sua posizione relativamente al soggiorno.

Nessuno dei tre ha posto la minima resistenza allo sgombero. Spetterà al proprietario dello stabile, la Camera di Commercio, valutare se sporgere denuncia per l’occupazione “abusiva”, ma a quanto sembra questa ipotesi non sarebbe stata presa in considerazione. (a.m.)

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