Zaf-fer, la scommessa dello zafferano estense
Dallo scorso anno impiantata una piccola coltivazione a Baura. E ora la valorizzazione
Una storia fatta di passione per la terra ferrarese e per i prodotti che questa terra può dare. La passione per una scommessa; quella di coltivare in queste zone un prodotto che gli Estensi coltivavano già nel lontano XII secolo. Parliamo dello zafferano, una spezia originaria del Sud che si ambientò benissimo anche da queste parti. La sfida è stata lanciata da tre amici, Dario Rossi di Fossanova San Marco, Alessandro Bergamini e Massimo Tagliaferri di Focomorto. «Due anni fa - spiegano - abbiamo conosciuto un ragazzo di Gubbio che faceva lo zafferano. Siamo ritornati a casa con i bulbi ed abbiamo trovato un pezzetto di terreno, circa 2.200 metri dalle parti di Baura ed abbiamo piantato i bulbi. Dal fiore si staccano i pistilli che vanno essiccati. Nel contempo abbiamo provveduto a registrare presso la Camera di Commercio di Ferrara il marchio Zaf-fer ovvero zafferano ferrarese. Da un po’ di tempo pensavamo di ridare a Ferrara un nuovo prodotto, fatto di colori stupendi, di aromi inebrianti e dal gusto esaltante. La scorsa estate durante la sagra di Baura abbiamo proposto piatti a base di zafferano ed il successo conseguito è stato notevole. Certo i costi sono elevati, un bulbo costa 70 centesimi ed il lavoro da fare è notevole in quanto dal fiore si staccano i pistilli e poi vanno essiccati. Il prodotto biologico è ottimo, i pistilli sono molto grandi. Raccoglieremo circa 2.500 fiori ed ora stiamo pensando alla sua valorizzazione mediante realizzazione di brochure, serate a tema, ci sarebbe anche l’idea di fare una sagra ad hoc la prossima estate. Vediamo. Per il momento stiamo realizzando degli espositori, prepariamo bustine che costano 3 euro l’una che consentono a due persone di degustare un primo, ad esempio un risotto allo zafferano, un secondo piatto ed un dolce . Assaggiando questo prodotto - concludono i tre pionieri - si pensa al caldo delle sue origini, ma anche a queste terre, ai suoi paesaggi ed alle ricette che i nostri conterranei creano con gusto da sempre».(m.bar.)
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