È deceduto, ma le bollette continuano ad arrivare
Paradossale vicenda di una vedova di Bondeno: da mesi ha inviato i documenti Ma l’utenza telefonica continua a essere intestata al marito defunto
BONDENO. Operare una semplice voltura di una bolletta telefonica dovrebbe essere un'operazione di routine, vista la diffusione di operatori e le migliaia di pratiche e contratti emessi ogni giorno. Appunto, dovrebbe. Perché può capitare che un defunto - e del decesso è a conoscenza anche l'operatore telefonico di turno - continui a ricevere comunicazioni personali, con tanto di formule di cortesia e offerte per servizi aggiuntivi.
Appare incredibile, ma è quanto accaduto a una pensionata, da poco vedova, che ha cercato di divincolarsi tra i grovigli della burocrazia. Tutto comincia alla fine di settembre, con la scomparsa del proprio congiunto, al quale erano intestate tutte le bollette domestiche. La donna incarica la figlia di dare comunicazione all'operatore che il marito è deceduto e di effettuare una voltura del contratto, escludendo la fornitura di internet Adsl, non più utilizzata. Le vengono richiesti i documenti di rito: un'autocertificazione da allegare alla richiesta telefonica, il codice fiscale della madre, il certificato di morte del padre, che vengono inviati nella sede dell'operatore con una raccomandata con ricevuta di ritorno. Qui, il paradosso: il 28 ottobre scorso, arriva una comunicazione dal servizio telefonico, che avvisa che la richiesta è stata presa in carico. Peccato che il contratto sia nuovamente intestato al defunto, tant'è che la lettera che accompagna l'informativa comincia con: “Gentile signor O. P.", essendo indirizzato allo scomparso. «A quel punto - dice la figlia del deceduto - abbiamo chiamato il servizio clienti: dieci minuti di attesa in linea, per sentirci dire che la raccomandata è arrivata (con il certificato di morte in calce; ndr) che internet verrà disattivato, e che tutto è in regola. Abbiamo chiesto come mai il contratto sia però ancora intestato a mio padre, che non c'è più da oltre un mese. In tutta risposta, mi hanno detto che dal computer risulta deceduto, in data 25 settembre, ma che manca il documento di subentro. Invece, avevamo fatto formalmente richiesta di subentro con un'autocertificazione, corredata dal codice fiscale di mia madre, che dovrebbe essere la nuova intestataria del contratto».
Insomma, l'operatore è al corrente che il signor O. P. è defunto, ma continua a scrivergli come intestatario, con tanto di formule di cortesia. «Mi hanno chiesto di compilare il modulo - dice la donna - scaricabile da internet, di allegare ancora il certificato di morte e i dati di mia madre. Gli uffici, poi, faranno i controlli». Ma se il titolare del vecchio contratto risulta già deceduto dal terminale dell'operatore, perché continuare a scrivergli, proponendogli peraltro le ultime offerte in fatto di telefonia e navigazione in rete? (mi.pe.)
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