Il mercato di internet non conosce la crisi
L’incremento dal 2011 delle aziende che operano nel settore web è del 56% Un vero boom a Ferrara con 67 imprese, una su quattro guidate da donne
Nel contesto di una crisi economica tuttora forte, c’è un settore che si segnala per una certa vivacità e per numeri in crescita nella nostra provincia. Si tratta di internet.
Un’indagine dell’Osservatorio dell'economia della Camera di commercio su dati registro imprese evidenzia che tra commercio online, servizi di hosting, accesso ad internet e portali web sono 67 le imprese attive. L’incremento, rispetto al 2011, è del 56%. Parliamo di aziende con titolari under 35 in circa un caso su tre, di donne in un caso su quattro, mentre gli stranieri pesano per circa l’8%. Tra gli elementi che ne rallentano la diffusione invece, la mancanza del rapporto diretto con il venditore e l'impossibilità di verifica concreta della qualità dei beni.
«Nella nostra provincia – spiega il presidente della Camera di commercio Paolo Govoni – negli ultimi anni si è assistito ad un sensibile aumento del numero delle aziende (abbigliamento, editoria, assicurazioni e turismo i settori più gettonati) che ha deciso di rivolgersi al mercato digitale per tentare di implementare le proprie vendite, probabilmente spinte dalla crisi economica e, in ogni caso, dal desiderio di rinnovarsi».
«I potenziali vantaggi che il commercio elettronico può offrire – prosegue Govoni - appaiono evidenti e sotto gli occhi di tutti. Per le imprese, riscontriamo, difatti, un risparmio dei costi della rete distributiva, nonché lo sviluppo della clientela potenzialmente illimitata, l’apertura a nuovi mercati, la riduzione dei tempi di vendita, la creazione di rapporto più diretto con la clientela. Per i consumatori, rileviamo, in primo luogo, il vantaggio di poter acquistare una vasta gamma di prodotti o servizi di aziende che si trovano in qualsiasi parte del mondo, nonché la possibilità di acquisire informazioni (tramite i siti internet sulle aziende e sui prodotti), di verificare le condizioni contrattuali praticate e, spesso, di ottenere un risparmio sui costi e tempi di acquisto, anche mediante la comparazione delle varie offerte sul mercato».
Questi i principali suggerimenti per le imprese: fare un’analisi chiara e completa delle norme che regolano il settore; redigere contratti chiari con attenzione particolare alle informazioni precontrattuali pubblicate sul web; attrezzarsi con una tecnologia efficiente scegliendo piattaforma, gestore e sistemi di gestioni dati adatti alla propria azienda; scegliere un sistema di pagamento rapido e sicuro; scelta accurata del vettore/spedizioniere che garantisca la consegna del bene nel caso il commercio elettronico sia basato sulla vendita di beni fisici e non digitali; disponibilità di traduzione in diverse lingue dei contenuti del sito internet; attenzione al post-vendita, ai feedback e commenti dei consumatori nei social network e forum/blog di discussione, evitando che circoli “pubblicità negativa virale”.
Fabio Terminali
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