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Imprese contro Regione: no a nuovi limiti antismog

Imprese contro Regione: no a nuovi limiti antismog

Confindustria e Tavolo imprenditoria contro ‘saldo zero’ e divieti ai diesel Euro 3 Drastico calo dei giorni di sforamento: verso il primo anno con aria accettabile

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Mentre le condizioni dell’aria migliorano, grazie anche al meteo anomalo, tanto da far pensare ad un 2014 per la prima volta dentro i parametri Ue, si arroventa il clima attorno al provvedimenti antismog. L’attacco al Piano regionale dell’aria, che prevede nuovi inasprimenti a partire dal 2015, è sferrato contemporaneamente dai due poli associativi del mondo imprenditoriale, cioè il Tavolo regionale dell’imprenditoria da una parte, e Confindustria dall’altra. Accenti diversi, ma una base comune: non vanno bene i nuovi provvedimenti, nè per quanto riguarda il “saldo zero” (chi apre un nuovo impianto deve pagare una pista ciclabile, un parco, una barriera verde ecc.) nè per le limitazioni al traffico in centro che riguarderanno anche i diesel Euro 3, comprati da poco da molte piccole aziende. «Bisogna cambiare approccio alle politiche ambientali - è l’affondo di Roberto Bonora, direttore di Unindustria Ferrara - Le targhe alterne e le limitazioni alle emissioni industriali, evidentemente, non hanno dato i risultati sperati. E non si può negare che l’industria, anche in questi anni di crisi, abbia proseguito nell’impegno all’investimento “pulito”. Crediamo quindi servano più interventi strutturali, anche sulla mobilità, e non ulteriori penalizzazioni per le imprese».

Il malessere imprenditoriale è accentuato dal fatto che questi provvedimenti sarebbero limitati, almeno in una prima fase, all’Emilia Romagna, «ma noi abbiamo il Veneto a portata... di ponte - è l’annotazione del direttore Cna, Corradino Merli - non possiamo subìre differenze di trattamenti di questo genere. Lo stop ai diesel Euro 3? Andrà a colpire soprattutto tantissime aziende artigiane: l’alternativa, lo ribadiamo, sta in una piattaforma logistica in grado di suddividere le merci da trasportare in città su mezzi ecologici. Avevamo anche trovato dei privati disposti a investire, ma il Comune non è andato avanti».

Nel frattempo i dati del sito regionale Liberiamolaria mostrano un calo record dei giorni di sforamento dei parametri Ue sulle polveri sottili. Al 18 novembre, infatti, la centralina Arpa di corso Isonzo aveva rilevato 24 superamenti (22 Villa Fulvia, 16 Cento e Gherardi) in 302 giorni di osservazione nel 2014. Siamo ancora nella top ten regionale, ma il trend è decisamente inferiore a quello dell’anno scorso, che aveva fatto segnare 51 superamenti complessivi: se continua così, la soglia dei 35 sforamenti tollerati dall’Ue sarà rispettata, per la prima volta in assoluto.

Stefano Ciervo

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