La Nuova Ferrara

Ferrara

dopo la denuncia di report

Inquinamento Hera, in azione commissione ecomafie e Noe

La puntata di Report sull’inquinamento dei terreni della sede Hera di Bologna, che prende spunto da una vicenda giudiziaria aperta con la ditta dell’imprenditore centese Corrado Salustro, sta...

1 MINUTI DI LETTURA





La puntata di Report sull’inquinamento dei terreni della sede Hera di Bologna, che prende spunto da una vicenda giudiziaria aperta con la ditta dell’imprenditore centese Corrado Salustro, sta provocando un mare di polemiche. La «presunta presenza di scorie tossiche» in quei terreni sarà oggetto di un approfondimento parlamentare. Uno dei primi atti di Alessandro Bratti da presidente della Commissione d’inchiesta sulle ecomafie, infatti, è la convocazione entro le prima settimana di dicembre dei vertici della società Hera, i rappresentanti dell’Arpa locale e del sindaco di Bologna «per verificare a che punto è lo stato di bonifica del sito e l’effettiva esistenza di livelli di pericolosità, all’interno del sito, per i lavoratori e i cittadini». Lo stesso ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, ha dato mandato ai Noe di acquisire documentazioni in merito.

L’Altra Emilia Romagna, la lista di sinistra che si presenta alle elezioni regionali, ha chiesto le «immediate dimissioni» del presidente Hera, Tommaso Tommasi di Vignano, e dello stesso sindaco Merola, come presidente di Atersir, l’agenzia regionale per i rifiuti. Oggi è previsto un presidio della sede bolognese. Richieste di chiarimenti sono arrivati anche da M5S.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google