Sacca, nuove concessioni «Una scelta inconcepibile»
Goro, l’ex presidente Zappaterra: avevamo firmato tutti, adesso chiariscano Genari (Copego): ci prendono in giro ma siamo disposti ad andare a Bologna
GORO. Perché la Regione Emilia Romagna ha assegnato altre due concessioni in Sacca a Goro venendo meno agli accordi presi con Comune, cooperative di pescatori e la (ormai ex) Provincia di Ferrara? È quello che si chiedo ormai tutti, dal sindaco Diego Viviani, al consigliere di opposizione Fausto Gianella; dal presidente del Copego Massimo Genari all’ex presidente della Provincia Marcella Zappaterra. Ed è proprio di quest’ultima un affondo senza mezzi termini.
«Il rilascio di due ulteriori concessioni dopo il lungo percorso e le chiare scelte fatte per la Sacca di Goro in questi anni, è a dir poco inconcepibile - dice la Zappaterra - Provincia, Comitato per la gestione della Sacca, Comune, Regione hanno sottoscritto un importante documento sancendo che non si sarebbero rilasciate altre concessioni con lo scopo di salvaguardare l’equilibrio della Sacca e il lavoro delle cooperative...ma è stato fatto l’esatto contrario». E aggiunge, «a questo punto bisognerebbe chiedere un accesso agli atti per capire le motivazioni di questa scelta. Vorrei inoltre sapere chi ha firmato venendo meno ad impegni assunti. Non solo, è fuori da ogni logica dare le stesse concessioni in zone improduttive, evidentemente qualcosa non quadra».
Intanto la rabbia cresce ed anche il sindaco Viviani ha invitato la Regione a dare immediatamente spiegazioni. «Ci prendono in giro e lo sanno fare bene - tuona Gianella - Prima dicono che dobbiamo collaborare, che i soldi non ci sono e che dobbiamo in qualche modo provvedere noi alla “manutenzione” dei nostri canali, della Sacca. Nel momento in cui lo facciamo chiedendo sforzi immani ai soci delle cooperative, ecco che ci servono la sorpresa si un piatto d’argento». «Se pensano che staremo zitti, si sbagliano di grosso - va avanti - concedere due aree improduttive significa solo una cosa: favorire i traffici illeciti e l’eventule richiesta di aiuti non dovuti. Per il resto a cosa serve? Ci sono risposte diverse?». Sul piede di guerra anche il presidente del Copego Genari: «Aspetteremo ancora qualche giorno, con la speranza che dai “piani alti” qualcuno si faccia vivo. Se così non sarà, allora ci organizzeremo e può anche darsi che andremo noi a Bologna. Goro anche questa volta è unita, qualcuno deve dare risposte immediate e ritirare il provvedimento».
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