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Sono 2.100 le persone in città in attesa di alloggio pubblico

Sono 2.100 le persone in città in attesa di alloggio pubblico

Nella nostra città non esiste un’emergenza edilizia paragonabile a quella che in questi giorni sta infiammando alcuni quartieri di Milano e Roma, eppure – come ricordava poco tempo fa l’assessore...

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Nella nostra città non esiste un’emergenza edilizia paragonabile a quella che in questi giorni sta infiammando alcuni quartieri di Milano e Roma, eppure – come ricordava poco tempo fa l’assessore Chiara Sapigni – 2.100 persone sono in attesa di un alloggio pubblico. Con quali criteri assegnarli? Lo scorso anno, per “riempire” i 76 nuovi appartamenti costruiti al Barco, si è fatto uso della cosiddetta matrice sociale: ieri, nell’ambito di un convegno intitolato ‘Mutazioni e prospettive dell’edilizia sociale tra efficienza energetica e nuove forme dell’abitare’, la responsabile Ufficio clienti dell’Acer Angela Molossi ha spiegato di cosa si tratta. «Volevamo evitare la concentrazione di ghetti e la concentrazione di nuclei eccessivamente problematici, per questo abbiamo riprodotto nei 76 alloggi lo stesso mix presente nel totale degli appartamenti Acer: la stessa percentuale di famiglie seguite dai servizi, lo stesso numero di single, lo stesso numero di anziani, lo stesso numero di stranieri. Abbiamo anche fatto un percorso, prima di consegnare le chiavi, per trasmettere una cultura di rispetto degli spazi, delle cose e delle regole, e abbiamo costruito insieme con i nuovi inquilini un regolamento di fabbricato, per evitare che trovassero qualcosa di preesistente e imposto dall’alto». L’operazione culminerà in febbraio con la nascita di un portierato sociale, tenuto da un mediatore professionista. Il responsabile Ufficio progettazione Marco Cenacchi ha invece portato come esempio il protocollo sottoscritto con l’Università, «che ha dato fra i suoi sbocchi tesi di laurea sugli ambiti urbani e consulenze su piani specifici: gli studenti hanno potuto lavorare su temi concreti, che rappresentano per l’azienda un’esigenza effettiva». Entro giugno saranno completati i lavori su quaranta appartamenti tra via Gatti Casazza e via Grosoli, sempre al Barco.

Al convegno di ieri tra i relatori c’erano il presidente dell’Acer, Daniele Palombo, il direttore del’azienda Diego Carrara e l’assessore comunale all’urbanistica Roberta Fusari.

Gabriele Rasconi

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