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Sulle nuove scuole l’ombra di un’ipoteca

RENO CENTESE. Sul terreno si stanno costruendo le scuole, l'ombra della presenza di vincoli ipotecari. Sulla questione, i consiglieri di minoranza della Partecipanza Agraria di Cento vogliono far...

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RENO CENTESE. Sul terreno si stanno costruendo le scuole, l'ombra della presenza di vincoli ipotecari. Sulla questione, i consiglieri di minoranza della Partecipanza Agraria di Cento vogliono far luce attraverso la richiesta di convocazione urgente di un consiglio straordinario. Sono Sandro Balboni, Corrado Borgatti, Germano Borgatti, Renato Borgatti, Marco Gallerani, Raffaele Gilli e Renato Minelli, i consiglieri che riferiscono di voler discutere in aula in merito agli “Sviluppi relativi alla pratica della cessione del terreno destinato alla costruzione delle scuole nella frazione di Reno Centese, con relazione dettagliata del presidente nelle varie fasi fino alla data di svolgimento della seduta consiliare richiesta”. Al centro della questione, il terreno di Reno Centese, ceduto dalla Partecipanza in un primo momento alla Cogefer con apposito contratto di “diritto di superficie/acquisto” e a seguito della rinuncia della stessa Cogefer al Comune, con un accordo di “esproprio bonario”. Un'ipotesi, quella della presenza di vincoli ipotecari sul terreno della nuova scuola che, secondo i consiglieri di minoranza, «sarebbe sufficiente per chiedere e ottenere le dimissioni del presidente Draghetti». Da qui, la richiesta di un consiglio straordinario per avere «chiarezza su una vicenda da sempre risultata con forzature e punti poco chiari». Intanto tra la maggioranza consiliare già una prima risposta «vedrebbe ipotecato, tra le altre proprietà di Cogefer, non tanto il terreno su cui il Comune sta costruendo la nuova scuola, ma esclusivamente il diritto di superficie che stabiliva e consentiva a Cogefer di realizzare la nuova scuola. Un’ipoteca che comunque non sarebbe un vincolo sul terreno in sé, che risulta invece libero. Da tener presente poi, che la stessa Cogefer a suo tempo, rinunciò alla realizzazione della scuola». Questi, ed altri elementi, verranno presto ufficializzati dal presidente Draghetti, che riferisce di non essere ancora stato informato in merito alla richiesta del consiglio straordinario preannunciato dai consiglieri di minoranza.

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