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Uno sportello per aiutare le vittime dell’amianto

È nata l’Associazione familiari e vittime dell’amianto, Afeva, che oggi sarà presente a Roma al processo di terzo grado per l’Eternit. Al processo è annunciata la presenza anche di ex lavoratori...

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È nata l’Associazione familiari e vittime dell’amianto, Afeva, che oggi sarà presente a Roma al processo di terzo grado per l’Eternit. Al processo è annunciata la presenza anche di ex lavoratori ferraresi, oltre che di Rubiera, dell’Ogr di Bologna e di altre fabbriche emiliane, e studenti del liceo bolognese Laura Bassi. «Vogliamo ribadire - si legge in una nota dell’associazione e della Cgil emiliana chel’ha promossa - come nel processo di appello di GTorino, che la vicenda dell’Eternit e dell’amianto è una storia criminale di una strage di lavoratori avvenuta con dolo e con l’aggravante di motivi venali, ovvero per il profitto». In Emilia Romagna sono stati finora censiti 2.334 casi di mesotelioma pleurito, il tumore direttamente collegato alle fibre di amianto, con una progressione di 150 all’anno. L’associazione punta a creare una rete sociale di solidarietà, affinché «nessuno resti solo di fronte al dramma dell’amianto», ma anche ad sensibilizzare cittadini e istituzioni. aliementando così la mobilitazione a favore della bonifica. L’Afeva aiuterà le persone a orientarsi nei percorsi di cura e assistenza psicologica con specifici sportelli-amianto.

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