Associazione sagre, la sede nelle ex scuole elementari
Santa Bianca, soddisfatto il presidente Cattabriga: «Maggiori spazi disponibili per poter svolgere conferenze, incontri, corsi di cucina, degustazioni»
SANTA BIANCA. Il nuovo anno porterà in dono una nuova casa a disposizione dell’associazione sagre e dintorni. Con il 2015 infatti l’associazione che raggruppa una sessantina di sagre aderenti nelle province di Ferrara, Bologna, Modena, Rovigo, Mantova e Verona, avrà a disposizione i locali dell’ex scuola elementare di Santa Bianca. La struttura, di proprietà dell’amministrazione comunale di Bondeno, chiusa già da vari anni e che fino a poco tempo fa ospitava un bar, sarà concessa in comodato d’uso. In questo periodo saranno effettuate le migliorie necessarie. «Finalmente potremo avere una sede tutta nostra - afferma orgoglioso Loris Cattabriga, presidente dell’associazione sagre e dintorni - potremo avere maggiori spazi a disposizioni per svolgere incontri, conferenze, convegni, corsi di cucina e tanto altro e non peregrinare di volta in volta per cercare un luogo dove svolgere i nostri incontri». La notizia è stata data dallo stesso Cattabriga martedì sera durante l’assemblea dell’associazione che si è svolta presso la sala Polivalente di Casumaro. Tra i vari punti discussi le iscrizioni per il 2015 e la bozza di ipotesi per la prossima edizione del salone nazionale delle sagre-Misen in calendario presso i padiglioni fieristici di Ferrara l'11 e il 12 aprile ma soprattutto sono pervenute domande riguardanti il fisco visto e considerato che in questi ultimi anni l’Agenzia delle Entrate sta effettuando controlli a tappeto sulle sagre e le associazioni che le organizzano cominando in moltissimi casi salatissime multe. A questo proposito l’associazione ha già messo in cantiere alcuni iniziative mediante serate a tema per affrontare l’annoso problema. La prima è in calendario l’1 dicembre a Casumaro alla sala Polivalente alle ore 21. Ne parlerà Antonio Pirani mentre altri ne seguiranno nei prossimi mesi con esperti del settore per mettere a fuoco l’intricata materia.
«Tengo a ribadire che le sagre non evadono le tasse e non sono abusive in quanto non fanno concorrenza sleale, anzi tante attività commerciali ne traggono un beneficio, ma pagano tutto quanto è previsto e svolgono una funzione sociale - conclude Cattabriga - basti pensare a tutte le varie attività che organizzano tutto l’anno nei territori dove operano». All’ingresso della sala Polivalente martedì sera erano stati posizionati alcuni pannelli con i vari ritagli di articoli dei quotidiani con la scritta “Noi non ci stiamo!!!» con riferimento evidente al fatto che le sagre e le associazioni non sono degli evasori.
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