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Scuole: Iovine e Pacinotti verso l’esternalizzazione

Scuole: Iovine e Pacinotti verso l’esternalizzazione

La “Guido Rossa” diverrà statale. Presentato ai genitori il piano del Comune. La motivazione: calano le entrate delle rette, bisogna risparmiare 500 mila euro

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Il Comune pensa a nuove esternalizzazioni di nidi e scuole d’infanzia, e la protesta torna a montare. Un paio d’anni fa furono soprattutto i sindacati e le educatrici a contestare simili decisioni, che andarono però in porto nelle scuole di Pontelagoscuro e Malborghetto di Boara. Martedì sera, invece, è stata una sessantina di genitori a riempire la sala più capiente nella sede dell’Istituzioni scolastica, al cui direttore Mauro Vecchi e alla cui dirigente pedagogica Donatella Mauro è toccato illustrare le ipotesi sul tavolo e ascoltare le prime contestazioni. «L’accordo del 2012 con i sindacati prevedeva si potesse arrivare fino a un 25% di servizio a gestione indiretta – affidato a terzi tramite gara, ndr – e nel piano di mandato del sindaco è scritto che questa gestione, che ha funzionato, sarebbe stata incrementata» ha introdotto la dirigente. «Rafforzeremo però anche la gestione diretta, da cui esce continuamente personale: abbiamo un numero molto alto di posti vacanti, che nel 2015-16 arriveranno a 38 unità». Il problema economico in ogni caso esiste: la diminuzione delle entrate (vuoi per il numero crescente di esoneri totali, vuoi perché sempre più famiglie usufruiscono della possibilità di pagare la tariffa ridotta facendo frequentare ai figli la scuola solo per una parte del mese) va di pari passo con l'aumento delle uscite dovuto soprattutto al sostegno, per il quale il Comune interviene anche negli ordini superiori di scuola (primaria e secondaria). Su insistenza dei genitori, Mauro Vecchi ha quantificato in circa 500mila euro la cifra che l’Istituzione dovrebbe riuscire a risparmiare. Da qui, dunque, quella che secondo i funzionari comunali è solo una proposta, anche se per i genitori presenti martedì i giochi sarebbero ormai fatti: «Alla scuola Guido Rossa, dove una delle tre sezioni è già statalizzata, il Comune chiuderebbe le altre due, mettendo i locali a disposizione dello Stato affinché nel tempo subentri» ha continuato Donatella Mauro. Alle famiglie dei 28 bambini che la frequentano sarà lasciata la possibilità di scelta: o il trasferimento in un’altra scuola comunale, o la priorità nelle nuove sezioni statali (se e quando subentreranno). Per quanto riguarda invece le scuole Iovine e Pacinotti «andremo a gara d’appalto, ponendo come requisiti alle cooperative che parteciperanno il mantenimento dello stesso rapporti fra educatrici e bambini e la scelta di personale laureato e con almeno 180 giorni di esperienza. E il Comune manterrà il controllo». Le educatrici in ogni caso cambieranno, ed è soprattutto su questo che è montata l’opposizione dei genitori, i quali hanno anche cercato di abbozzare qualche proposta per raggiungere la cifra necessaria: da un leggero aumento delle tariffe a controlli per recuperare l’evasione e l’elusione. Quel che è certo è che si continuerà a parlarne. Gabriele Rasconi

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