Eternit, beffa mortale «Una sentenza assurda»
La prescrizione cancella tutto. Alberti (Aeac): «Vent’anni di lavoro vanificati» L’ex assessore Zadro: è un imbarbarimento. Bertelli: la Regione andrà avanti
«Non sarebbe dovuto succedere, la dignità delle persone scomparse doveva essere salvaguardata». Alberto Alberti presidente Aeac è amareggiato, oltre che affranto e arrabbiato. «Questa sentenza vanifica gli oltre vent'anni di lavoro del giudice Guariniello e di tutti coloro che con lui si sono impegnati per ottenere giustizia. È assurdo». La sentenza emessa due giorni fa ha annullato la condanna a 18 anni del magnate svizzero Schmidheiny, ex proprietario dell'Eternit. E ha stabilito qualcosa di gravissimo: ha stabilito che di amianto non si muore, anzi, si muore ma visto che non è imputato contestualmente all'accusa di disastro ambientale, il colpevole va assolto. «Una sentenza beffa. A Casale Monferrato - prosegue Alberti - muore una persona alla settimana per colpa di quello che hanno respirato durante la loro vita per guadagnarsi un pezzo di pane! Ma dov'è la dignità di una giustizia che non condanna i responsabili di tutto questo? Il messaggio che ora passerà con questa sentenza sarà: in Italia non importa se muoiono i lavoratori, l'importante è il profitto». Anche Rossella Zadro, ex assessore all'ambiente del Comune di Ferrara, è rimasta sbalordita dalla vicenda e attraverso un comunicato ha dichiarato: «Caduto in prescrizione per decadenza dei termini. Qui vale la forma e non la sostanza. Là dove si sono fatti passi in avanti verso la giustizia, il riconoscimento del diritto, la cultura della legalità sul lavoro, grazie a pm come Guariniello, si torna all'anno zero per decadenza dei termini? E chi deve amministrare la giustizia permette tutto ciò?A chi giova tutto ciò, questo imbarbarimento culturale, sociale, umano? Noi continueremo a fare la nostra parte».
E il sottosegretario regionale Alfredo Bertelli ha confermato di voler stare al fianco delle famiglie e «sostenere tutte le eventuali iniziative che potranno essere intraprese nell’ambito del coordinamento delle istituzioni che si sono costituite parte civile». La Regione si era costituita parte civile.
Samuele Govoni
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