‘Muro’ frangi-vento nel porto canale
Porto Garibaldi, dovrà mitigare il moto ondoso in quel tratto Prevista anche una nuova organizzazione degli attuali spazi
PORTO GARIBALDI. Sarà interamente realizzata con il recupero di palancole e massi di cantiere già presenti all’interno dei lavori di realizzazione dell’asta idro-viaria ferrarese la barriera provvisoria, progettata dalla Provincia per mitigare il moto ondoso nel porto-canale. Ad illustrare ieri pomeriggio presso l’Ufficio Circondariale Marittimo locale gli interventi, già da tempo sollecitati dagli operatori della pesca sportiva e dal titolare del traghetto, ma anche dai pescatori, sono stati il sindaco Marco Fabbri ed il dirigente della Provincia, Moreno Po. Dopo il saluto, anche a nome del presidente Tiziano Tagliani, Fabbri in veste di primo cittadino e di consigliere provinciale ha evidenziato che «ci troviamo qui per portare avanti gli impegni già assunti dall’ex-presidente Zappaterra con gli operatori, dai quali erano partite segnalazioni di criticità, che sono state oggetto di analisi. Questo mese e mezzo è servito per approfondire riflessioni con il mondo della pesca e della pesca-turismo, - ha aggiunto Fabbri – sino a giungere al documento provvisorio condiviso con il servizio tecnico di bacino della Regione, al fine di dare risposte immediate alle problematiche del moto ondoso in occasione di eventi atmosferici particolari».
Ha preso poi la parola Moreno Po per specificare che l’intervento consiste nella realizzazione di «una barriera frangivento che dal faro rosso, in corrispondenza del molo sud arriva a quello attuale di recente costruzione, chiudendo così parzialmente l’imboccatura del porto». Per fare ciò saranno impiegati sassi e palancole già presenti nel cantiere con un intervento di messa in sicurezza a basso costo, «grazie ad un uso accorto delle risorse pubbliche – ha sottolineato l’architetto Po -, con tempi di realizzazione entro fine inverno o al massimo all’inizio della primavera. Sarà una piccola diga con massicciata tra molo sud e diga sud.
Hanno partecipato anche il maresciallo Domenico Martella (in rappresentanza del comandante, tenente di vascello Tommaso Pisino), Stefano Cassarini della ditta Stigec di Bologna e Riccardo Cavicchi, presidente Cna-Turismo.
La soluzione definitiva all’incremento del moto ondoso in prossimità dell’imboccatura del porto canale dovrà essere delineata «mettendo mano al piano del porto – ha commentato il sindaco – con l’intera riorganizzazione degli spazi portuali».
Katia Romagnoli
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