Parrucca e pistola: «Dammi l’incasso»
Beve una birra poi minaccia il gestore del bar Putinati e scappa con 25 euro. Arrestato dalla polizia con il complice
Parrucca bionda, occhiali da sole e una pistola giocattolo infilata in cintura. Così Stefano Gallini, 41 anni, ieri sera poco dopo le 23 è entrato nel bar Putinati di via Bologna. Ufficialmente per bersi una birra. In realtà per fare una rapina. Ma gli è andata male: dopo aver rimediato un magro bottino di 25 euro è stato arrestato in viale Krasnodar insieme al “palo” da una Volante della polizia.
L’uomo, già conosciuto per reati contro il patrimonio e guida in stato di ebbrezza, dopo aver ordinato la birra aveva aspettato che nel locale non ci fossero altri clienti, aveva estratto la pistola, e l’aveva appoggiata sul bancone intimando al gestore: “Apri la cassa”.
Il proprietario, spaventato, gli aveva dato tutto l’incasso. Poca cosa: 5 banconote da 5 euro. Il rapinatore imparruccato aveva afferrato i soldi ed era uscito a piedi per poi salire su un’auto grigia parcheggiata in via Passega con un’altra persona alla guida.
Ma mentre con una mano gli consegnava le banconote, con l’altra il titolare chiamava di nascosto la polizia con il suo cellulare. Alla centrale operativa ha fornito non solo una descrizione del bandito, ma anche la targa dell’auto, che nel frattempo aveva imboccato via Dell’Amicizia.
La polizia si è messa subito sulle tracce della macchina grigia percorrendo la stessa via Passega, via Ippolito Nievo e viale Krasnodar. Qui hanno individuato un’auto con una targa che differiva per una sola lettera da quella segnalata, con due persone a bordo. Nella tasca di un giubbotto c’era la parrucca bionda, mentre in auto sono stati trovati gli occhiali da sole, un paio di guanti scuri, un portafogli con cinque banconote da cinque euro e, nascosta sotto il sedile, una pistola scacciacani marca Bruni priva di tappo rosso munita di caricatore contenente tre cartucce. I due sono stati portati in questura e identificati in Stefano Gallini, ferrarese di 41 anni, e Bogdan Mihoc, rumeno di 25 anni, quest’ultimo senza precedenti. I due sono stati così arrestati per rapina aggravata in concorso e portati all’Arginone.
Ma le indagini sul loro conto proseguono, perché nella stessa serata al 113 era arrivata anche la segnalazione di una tentata rapina ai danni di un negozio di parrucchiera in via Bologna. Verso le 23, mentre erano in corso le pulizie del salone, un uomo con una parrucca bionda e occhiali da sole era entrato a forza nel locale e, puntando l’arma sulla spalla di una dipendente, le aveva intimato di consegnare l’incasso. Mentre una collega, nel retrobottega, avvertiva la titolare, la donna minacciata spiegava al rapinatore che la cassa era vuota. All’arrivo della titolare, il rapinatore si era dileguato verso via Passega. La descrizione fornita dalla testimone corrisponde al rapinatore del bar Putinati, anche se la donna non è stata in grado di effettuare un riconoscimento certo. Sono quindi in corso accertamenti per verificare l’attribuzione all’arrestato anche di questo secondo episodio.
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