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carli (Fi): non accettiamo dictat

Alle dieci domande lanciate nei giorni scorsi sul nostro giornale dal gruppo degli ex-grillini comacchiesi, in vista delle elezioni regionali di domenica, «vediamo che la Zappaterra ha dato le sue...

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Alle dieci domande lanciate nei giorni scorsi sul nostro giornale dal gruppo degli ex-grillini comacchiesi, in vista delle elezioni regionali di domenica, «vediamo che la Zappaterra ha dato le sue risposte – commenta il candidato lagunare di Forza Italia Pier Paolo Carli - ma noi non riceviamo dictat. Il nostro programma è stato divulgato nelle sedi dovute e su tutti i media. Se gli ex 5 Stelle trovano delle affinità, ben venga, siamo disponibili ad illustrarlo anche con risposte ad personam, ma non replichiamo ai dictat». Nel suo intervento Carli, elencando i punti cardine del programma elettorale che spazia dal turismo alla viabilità, dalla sanità alla scuola, passando per l’occupazione e la pesca, non risparmia frecciatine all’indirizzo del centro-sinistra «che ha governato per 60 anni il territorio, lasciando chiudere uffici e servizi e che ora si propone come il nuovo che avanza, sino a chiudere un ospedale che era un fiore all’occhiello, per non parlare degli sprechi dell’idrovia». Secondo Carli le priorità restano le infrastrutture ed i servizi, per catturare l’attenzione dei turisti che sbarcano all’aeroporto di Bologna. «Occorrono collegamenti ferroviari e autostradali per superare l’ottica del turismo porta a porta», aggiunge il candidato di Forza Italia». Tornando sul cavallo di battaglia delle campagne elettorali di tutti i tempi, quello delle Valli, Carli ricorda che “è stata proprio la sinistra a svendere il patrimonio vallivo, dopo aver fatto chiudere ospedale, acquedotto, Enel, Cadf». L’oggetto della disputa elettorale si sposta poi sulle eventuali convergenze con il gruppo degli ex-grillini espulsi dal Movimento 5 Stelle un mese fa. «Se votano per noi – aggiunge Carli – cogliamo l’occasione per ringraziare perché hanno colto che il nostro è un programma per Comacchio, ma se daranno indicazioni di votare per il Pd – va avanti – non ci resterà nulla da dire se non che consegnano l’elettorato ai loro carnefici». La stoccata finale è riservata a Vasco Errani e alle sue dimissioni anticipate dalla carica di presidente della regione. Secondo il candidato comacchiese di Forza Italia, impegnato a sostenere la candidatura di Alan Fabbri alle elezioni di domenica, nessuno deve dimenticare che si va al voto anticipato proprio per una serie di vicende sfociate nella condanna di Errani e negli sviluppi giudiziari dello scandalo per i rimborsi gonfiati dei consiglieri regionali.

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