Dalla Regione lo stop alle due concessioni
GORO. «La Regione potrebbe tornare sui suoi passi, o almeno dare delle risposte». Il sindaco di Goro, Diego Viviani, dopo le pressioni dei giorni scorsi è riuscito, assieme ai membri dell’opposizione...
GORO. «La Regione potrebbe tornare sui suoi passi, o almeno dare delle risposte». Il sindaco di Goro, Diego Viviani, dopo le pressioni dei giorni scorsi è riuscito, assieme ai membri dell’opposizione e ai rappresentanti delle cooperative dei pescatori, a focalizzare l’attenzione su una situazione che potrebbe causare non pochi problemi, anche di ordine pubblico. Nei giorni scorsi, infatti, la Regione ha assegnato due nuove concessioni in una zona non produttiva della Sacca, venendo meno agli accordi firmati attorno ad un tavolo istituzionale da tutte le parti in causa, ex Provincia e Comune compresi. Il motivo di tale decisione resta ancora ignoto considerato che, nonostante le forti prese di posizione ed una interrogazione scritta presentata dal consigliere regionale di Fratelli d’Italia Mauro Malaguti, al momento nessuno si è espresso. «Ho però saputo - va avanti Viviani - che c’è stato uno stop e si starebbe procedendo con la verifica della documentazione. Ecco quindi che le cose potrebbero cambiare e le concessioni essere ritirate». «Sia chiaro - aggiunge il sindaco - che non si vuole certo togliere la possibilità a qualcuno di lavorare: se andiamo tutti nella medesima direzione è proprio per tutelare il settore e l’occupazione di centinaia di famiglie». E aggiunge, «la cosa che più preoccupa è l’assegnazione di aree non produttive in Sacca, a cosa serve una manovra del genere? Perché dare la possibilità di accedere alla nursery se dopo il prodotto non può essere allevato? Le cooperative che non producono vanno aiutate, poi. Con quali mezzi? Non si può e non si deve creare un precedente del genere».
Nei prossimi giorni la situazione potrebbe essere più chiara anche perché domani si vota e in Regione dovrebbe tornare l’ordine necessario a portare avanti progetti di un certo tipo. «Così non possiamo certo andare avanti: si intervenga nel minor tempo possibile».
Annarita Bova
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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