I fontanazzi continuano a essere sorvegliati speciali
Sono diversi nel tratto da Ferrara fino al Delta. A Guarda quello che ha creato le maggiori apprensioni
Un controllo specificio attuato dal personale dell’Aipo e dai volontari della Protezione Civile ha riguardato i fontanazzi che si sono formati anche lungo l’asta ferrarese del grande fiume, in particolare nel tratto che va da Ferrara fino alla foce. «Quello che ci ha tenuti maggiormente impegnati - afferma Marco Piazzi, presidente del coordinamento dell’associazione di volontariato di Protezione Civile di Ferrara - è stato quello che si è formato nei pressi di Guarda che continua ad essere un sorvegliato speciale». Si tratta di un fontanazzo che era comparso durante la piena del Po nel 2000 e poi non aveva più dato alcun segno di risveglio fino all’attuale piena. «Anche gli altri vanno tenuti sotto controllo, da quelli storici come nel caso di quello vicino a Villa Giglioli dalle parti di Serravalle, a quello di Ruina ad un altro paio che si sono formati nel tratto terminale del Po i Goro - prosegue Piazzi - mentre un’attenzione particolare è stata riservata ad aree sensibili che già in occasione di altre piene avevano creato problemi ad esempio nella zona di Cologna. Avevamo predisposto per tempo dei sacchi di sabbia in modo tale da poter intervenire tempestivamente in caso di necessità». Problemi si sono verificati anche sulla sponda polesana in particolare a Polesella dove si è dovuto rinforzare con massi ciclolpici un tratto di argine mentre tra i vari fontanazzi quello in località Santa Maria in Punta dove il Po si divide ha creato le maggiori apprensioni. (m.bar.)
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