Il Po sceso sotto i 2 metri ma l’attenzione non cala
L’Aipo e oltre 120 volontari della Protezione Civile controllano il tratto ferrarese Il presidente Piazzi: «Questa è una delle emergenze di maggiore durata»
Il colmo di piena del Po è transitato, conquistando l’11º posto tra le piene più alte del secolo. Il fiume sta defluendo lentamente ma i livelli stanno calando, ieri è sceso sotto i 2 metri. A monte non vi sono precipitazioni già da alcuni giorni mentre il mare Adriatico continua a ricevere regolarmente l’enorme massa d’acqua. La sorveglianza arginale rimarrà attiva fino a lunedì per gestire e controllare il regolare deflusso delle acque e il rientro dei livelli normali del fiume previsto nei prossimi giorni. Il controllo lungo l’asta ferrarese da Stellata a Gorino è affidato oltre che all’Aipo all’associazione di volontariato Protezione Civile di Ferrara. Il Po è stato suddiviso in quattro aree: da Stellata a Pontelagoscuro, poi fino a Cologna; da qui a Massenzatica e poi fino a Goro. In ogni zona operano le associazioni di volontariato locali. Il presidente è Marco Piazzi. «da venerdì 14 sono all’opera circa 120 volontari che presidiano le arginature del Po e del Panaro per 24 ore al giorno. Mentre di giorno ci affianchiamo al personale dell’Aipo, dalle 18 fino alle 6 del mattino ci sono solo i nostri volontari. Questa è una delle emergenze di più lunga durata. Si tratta di una piena anomala. Ogni squadra è composta da 2-3 persone. Alle 18 entra in servizio in coincidenza e va fino alle 24. Poi avviene il cambio e l’altra squadra va avanti fino alle 6 quando ritorna in servizio anche il personale Aipo. Non svolgiamo solo vigilanza arginale, collaboriamo per l’approntamento dei sacchi di sabbia, la gestione dei trasporti del materiale dal magazzino regionale di Tresigallo, recentemente a Parma, nel Piacentino e nel Reggiano».
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