Si vota per il presidente e il nuovo consiglio regionale: alle urne 293.355 ferraresi
I seggi saranno aperti solo domenica dalle 7 alle 23, poi subito lo spoglio: non c'è doppio turno, chi prende più voti ottiene la maggioranza per governare. Attenti alle preferenze, se si votano due candidati debbono essere di sesso diverso
FERRARA. Dopo una campagna elettorale in sordina, si vota per le elezioni regionali, per rinnovare il presidente e il cosniglio. Al voto sono chiamati 293.355 elttori, 153.144 donne e 140.211 uomini, suddivisi in 407 sezioni in tutta la provincia.
L’incognita maggiore, alla vigilia, è quanti andranno alle urne, poichè la maggior preoccupazione è l’astensionsimo.
Si vota solo domenica e i seggi resteranno aperti dalle 7 alle 23. E subito dopo inizierà lo scrutinio. Non c'è il doppio turno: e dunque il partito o la coalizione che prende più voti ottiene comunque una maggioranza per governare la Regione Emilia Romagna.
Ecco le istruzioni per l’Uso: ci sarà un'unica scheda sulla quale esprimere sia il voto per il candidato presidente che il voto per la lista. Se si vota solo la lista il voto si estende automaticamente anche al presidente collegato alla lista.
Si può anche votare solo il candidato presidente.
È possibile anche il cosiddetto voto disgiunto; voto al candidato presidente e voto a una lista non collegata al presidente. Nella scheda gli elettori ferraresi sotto ogni lista troveranno i nomi di 3 o 4 candidati al consiglio regionale (più correttamente assemblea legislativa). Si possono assegnare una o due preferenze ai candidati consiglieri di una medesima lista. Nel caso di due preferenze, devono riguardare candidati di sesso diverso; se si danno preferenze a due uomini o a due donne, la seconda preferenza verrà annullata.
I candidati sono
Stefano Bonaccini, per il centro sinistra che raggruppa Pd, Sel, Centro Democratico e Emilia Romagna Civica.
Giulia Gibertoni per il Movimento 5 Stelle.
Il centro destra candida Alan Fabbri, sindaco di Bondeno: per lui schierati Forza Italia, Lega NOrd e Fratelli d’Italia.
Maria Cristina Quintavalla si candida per L’Altra Emila Romagna (una costola della lista Tspipras)
Alessandro Rondoni corre per Ncd, Udc e Ppe.
Infine Maurizio Mazzanti per la lista Liberi Cittadini, (lista che non sarà possibile votare a Ferrara, poichè no accolta dal tribunale) ma si potrà dare la preferenza al candidato.
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