«Sull’Asl unica nessuna risposta dai candidati»
Non sappiamo se si farà o no, la sanità ferrarese mai a livelli così bassi da 30 anni
«L'Azienda Asl Unica Emilia Centro si farà o non si farà?» Questa la domanda che, a un giorno dalle elezioni regionali, si pone l'Anaao Assomed e lo fa a nome dei 400 medici iscritti al sindacato attraverso le pagine della Nuova. Un quesito, posto a marzo del 2014 e che, come dichiara Pierluigi Api consigliere nazionale di Anaao Assomed «abbiamo posto per ben due volte ai candidati alla presidenza della Regione Emilia Romagna, domanda cui a tutt'ora non abbiamo mai ricevuto risposta, fondamentale, per conoscere quale sarà il futuro della nostra disastrata sanità ferrarese. Già lo stesso premier Renzi aveva detto: «non vogliamo ridurre i servizi, ma le Asl e i super manager sono troppi». «Per i politici dell'Emilia Romagna - sottolinea Lucio Trevisani, segretario aziendale Anaao Assomed dell'azienda ospedaliero universitaria Sant'Anna di Cona - la sanità ferrarese è come la piena del Po: se ne parla solo a ridosso dalle elezioni».
Dito puntato anche sula delibera regionale inerente il «Piano straordinario per il contenimento dei tempi di attesa delle prestazioni specialistiche ambulatoriali». Come si legge nella nota di Stefano Parro, segretario aziendale Anaao Assomed Asl di Ferrara, «esso prevede un aumento di prestazioni specialistiche ambulatoriali nelle giornate di sabato e domenica», ma solo «dall'8 novembre 2014 al 7 febbraio 2015».
«A venti giorni dalle elezioni - incalza Trevisani - l'assessore Regionale alla Sanità si è accorto che ci sono problemi con le liste di attesa e i precari e che è rimasto qualche fondo da investire. La sanità ferrarese, a nostro parere, ha toccato i livelli più bassi degli ultimi 30 anni e probabilmente peggiorerà ulteriormente. Nella provincia di Ferrara sono stati chiusi negli ultimi anni 3 ospedali e quelli superstiti, contrariamente a quello che qualche politico ha detto recentemente, sarebbero stati potenziati. Sono state soppresse, dati alla mano, unità operative intere e tagliati oltre 300 posti letto negli ultimi 3 anni, ridotti i servizi ospedalieri offerti ai cittadini, come ad esempio l'abolizione della giardia chirurgica nei giorni prefestivi e festivi all'ospedale di Cento. E sono ancora a tutt'oggi chiusi dei reparti a Cona così come una quindicina di letti della terapia sub intensiva».
Secondo l'Anaao Assomed probabilmente entro il 2015 «l'azienda Asl di Ferrara verrà unita a quelle di Bologna e Imola per formare la grande Asl dell'Emilia Centro dove gli stessi presidi ospedalieri subiranno radicali modifiche spostando l'attenzione sull'unico centro che sarà Bologna. Crediamo che i cittadini debbano essere informati di questo».
«Unica nota positiva - conclude Api - è la proposta di stabilizzare all'interno di tutta la regione oltre 1000 precari, fra cui medici e personale infermieristico».
Federica Achilli
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
