«Teste della difesa sentito in procura: è gravissimo»
È proseguito ieri con l’audizione degli ultimi testimoni della difesa il processo sulle presunte irregolarità nella realizzazione dell’ospedale di Cona. L’udienza si è aperta con un testimone...
È proseguito ieri con l’audizione degli ultimi testimoni della difesa il processo sulle presunte irregolarità nella realizzazione dell’ospedale di Cona. L’udienza si è aperta con un testimone chiamato dal legale di Mario Colombini, il titolare della Calcestruzzi accusato di aver fornito materiale scadente non conforme al contratto di appalto. A difesa della qualità del materiale erano già intervenuti altri testimoni, la difesa di ieri ha invece puntato a sottolineare la complessità della struttura della Calcestruzzi e di conseguenza l’impossibilità del titolare di controllare tutte le forniture. Per la difesa del direttore del lavori Carlo Melchiorri è stato chiamato a testimoniare l’ingegner Dal Fiume, che ha sostenuto che le perizie di variante non hanno comportato nessun “doppione” di spesa, perché i costi delle opere già realizzate venivano detratti. È stata poi la volta dell’ingegner Chiesaro, chiamato dalla difesa del Rup Giorgio Beccati a cui la procura contesta tra l’altro l’assenza dei documenti relativi agli impianti elettrici; documentazione che invece, ha riferito il tecnico, è stata regolarmente prodotta. Proprio durante l’audizione di Chiesaro l’udienza si è movimentata, quando l’avvocato Michele Ciaccia ha chiesto al teste se fosse stato ascoltato da un ufficiale di polizia giudiziaria. Alla sua risposta affermativa l’avvocato Valgimigli è sbottato: «È un fatto gravissimo che un teste della difesa venga convocato dalla procura». La pm Castaldini si è dichiarata all’oscuro dell’episodio e il presidente Marini è dovuto intervenire in modo fermo per riportare la calma in aula. Prossima udienza il 12 dicembre con l’inizio delle audizioni dei consulenti.
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