Comune, progetto di fisioterapia rivolto alla scuola
LAGOSANTO. Con il coinvolgimento di 125 alunni dalla terza alla quinta classe della scuola primaria è arrivato a Lagosanto il progetto sviluppato a livello nazionale dall’Associazione italiana...
LAGOSANTO. Con il coinvolgimento di 125 alunni dalla terza alla quinta classe della scuola primaria è arrivato a Lagosanto il progetto sviluppato a livello nazionale dall’Associazione italiana fisioterapisti (Aifi): “La schiena va a scuola”. A presentare questo progetto, che a Lagosanto è arrivato a metà del percorso didattico (era iniziato lo scorso 16 ottobre e finirà sabato 29), il sindaco Maria Teresa Romanini, l’assessore alla pubblica istruzione Antonella Mazzotti, il fisioterapista Andrea Finessi, che tiene i corsi nelle classi e la presidente regionale Aifi, Monica Mastrullo.
Come ha sottolineato l’assessore, scopo del corso è la prevenzione dei danni al rachide cervicale e alla postura della colonna vertebrale degli alunni, causato dal riempimento e gestione non corretta del contenuto dello zaino.
«I 12 incontri del progetto - ha detto la Mazzotti - sono tenuti da Finessi, specializzato in terapia posturale della colonna vertebrale e si concluderà con un incontro riservato ai genitori, ma aperto a tutti, giovedì 4 dicembre, alle 21, nella sala civica dove sono previsti diversi interventi, con relatore della serata lo stesso Finessi».
«Nelle lezioni, della durata di circa due ore - spiega Finessi - illustro agli alunni le regole fondamentali per rispettare la schiena, postura e movimento corretti, le regole fondamentali per lo zaino giusto: l’utilizzo, il riempimento ed il suo peso. Poi nell’incontro feedback si valuterà con i bambini stessi il recepimento delle regole date nel corso della lezione».
Un progetto gratuito di cui il sindaco Romanini si è detta contenta e sarà lo step di avvio di altri confronti educativo-preventivi nelle scuole.
«Un progetto che è nato a livello nazionale nel 2011 - ha chiuso l’assessore Mastrullo - e nella nostra regione Ferrara si è dimostrata una delle province più ricettive».
Maria Rosa Bellini
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