La Nuova Ferrara

Ferrara

In teatro per tutelare l’ambiente

In teatro per tutelare l’ambiente

All 21 alla Pandurera di Cento c’è la nuova tappa del Progetto Beni Comuni

2 MINUTI DI LETTURA





CENTO. Dopo l’importante successo di pubblico riscosso lo scorso 15 novembre a Finale Emilia (MO) da Ruba l’arte e mettila da parte, il Progetto Beni Comuni prosegue con un evento che farà riflettere. Si tratta di una drammaturgia originale tratta da un racconto di Calvino, concepita per stimolare il pubblico ad interrogarsi sui temi legati ad ambiente, tutela del territorio e quel patrimonio forse non direttamente misurabile dal punto di vista economico ma inestimabile sotto ogni altro punto di vista, ossia tti qualità della vita e anche, molto più semplicemente, la possibilità di sopravvivenza nel proprio habitat.

La mise en espace, a cura del Gruppo di lavoro Beni Comuni, si ispira a La nuvola di smog, racconto di Calvino edito nel 1958, e si tiene stasera, con inizio alle 21 ad ingresso gratuito, al Centro polifunzionale Pandurera di Cento.

Dalla “nuvola di smog” - Cerco un Cent(r)o di gravità per l’ambiente riguarda temi importanti e di interesse generale, che non sono ad appannaggio esclusivo degli ambientalisti: la vivibilità delle nostre città, il rapporto tra le comunità umane e il contesto nel quale si insediano e crescono, l’inquinamento del territorio e la sua salvaguardia, temi di assoluta attualità in una regione che negli ultimi anni ha subito diverse calamità, sotto forma di terremoti e alluvioni.

Lo spettacolo - a ingresso gratuito - si pone l’obiettivo di far riflettere gli spettatori, con la giusta ‘leggerezza’, a margine del fatto che l’aria che si respira, l’acqua che si beve, il paesaggio attraverso cui ci si muove e quindi, più in generale, l’ambiente in cui si dipana l’esistenza di ognuno è ingrediente basilare del ‘bene’ individuale e collettivo: un bene comune, dunque. L’inquinamento atmosferico non è così solo la prova visibile dell’inadeguato e stolto operare umano, ma può farsi utile allegoria di un malessere condiviso, una sorta di ‘centro di gravità’ nemico per quanti, circondati da mille difficoltà, stentano a immaginare come reagire.

Un appuntamento, inserito nel più ampio progetto Beni Comuni - finanziato dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e promosso da Comune di Carpi (Mo), in collaborazione con Ert Fondazione e Ater, e con il patrocinio del Dipartimento delle arti visive performative e mediali dell’Università di Bologna - che prevede altri eventi organizzati a Cento. Il calendario proseguirà con un susseguirsi di letture (l’ultimo domani) dedicate agli studenti di primo grado di Renazzo rispettivamente sui temi di casa, lavoro e cosa pubblica, ambiente e storia. Info sul sito www.progettobenicomuni.it

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google