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«Krasnodar, aiutateci a scovare i pusher»

«Krasnodar, aiutateci a scovare i pusher»

L’ultimo arresto in una casa di via Carducci: nigeriano con 2 etti di fumo. La conferma che lo spaccio si è spostato qui

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FERRARA. Lo spaccio di droga non conosce confini, si sposta in città e si adatta in funzione del mercato e delle difficoltà per piazzare le dosi in strada. Non è solo la zona Gad l’area di traffici, anche quella di Krasnodar: la conferma arriva dall’ultimo arresto, dopo un blitz della polizia in una casa in via Carducci dove è stato bloccato Okoudomi Endurance, nigeriano di 23 anni, richiedente asilo politico alla questura di Genova, pregiudicato per reati di droga, che era stato scarcerato lo scorso 10 ottobre proprio per un altro arresto per droga.

Dopo l’arresto e la condanna a 1 anno e 4 mesi, il giudice ha stabilito per lui la detenzione ai domiciliari, e avendo scelto residenza a Genova, ora è stato traferito nel capoluogo ligure. Il blitz nella casa del nigeriano è scattato mercoledì scorso, quando gli ispettori della squadra mobile, dopo aver individuato l'abitazione di pusher nigeriani che spacciavano principalmente nella zona di viale Krasnodar, hanno eseguito una perquisizione in un appartamento al terzo piano di via Carducci, dove vi era il sospetto che all'interno vi fosse droga.

All'ingresso degli ispettori, il giovane che era in casa con altri connazionali (al momento estranei ai fatti contestati, o almeno non vi erano prove per proivare un loro coinvolgimento), è stato sorpreso nella sua stanza da letto, che non condivideva con nessun altro, con una pallina termosaldata contenente marijuana per 13 grammi.

In un attimo di distrazione del personale, il giovane reagiva e si dirigeva in cucina verso un anta del mobile, ma è stato fermato prima che potesse aprirlo. Dentro c’era una busta di carta con 10 involucri della stessa droga, confezionata con le stesse modalità, per 140 grammi, quantità che ha fatto scattare il suo arresto: da qui la attribuzione di tutta la droga a lui stesso. Un arresto dunque che conferma le recenti segnalazioni e preoccupazioni degli abitanti della zona. Un arresto che conferma che lo spaccio si muove e così anche l’attività investigativa della polizia. L'attività di polizia condotta dalla squadra mobile - spiegano dalla questura - è solo l'inizio di una serie di servizi che, oltre che in zona Gad, sta conducendo nelle zone limitrofe a viale Krasnodar dove i pusher nigeriani si stanno sempre più insediando come rilevato non solo dalle attività quotidiane di osservazione ma anche dai residenti in zona. Per questo motivo la questura lancia un appello ai cittadini e - come già fatto per la zona Gad - e chiede la collaborazione ai cittadini invitandoli ad inviare segnalazioni di abitazioni ove si sospetta possano abitare spacciatori di zona.

Chiunque potrà fare riferimento alla mail dell'Ufficio relazioni con il pubblico (urp.quest.fe@pecps.poliziadistato.it) oppure potrà chiamare il numero 0532-294571.

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