La voce di Creti fino alla Cattedrale di Medjugorje
LIDO ESTENSI. «A Medjugorje ho vissuto un’esperienza unica, emozionante ed indimenticabile. Ancora oggi per me è difficile esprimere le grandi emozioni che ho provato», sono le parole del giovane...
LIDO ESTENSI. «A Medjugorje ho vissuto un’esperienza unica, emozionante ed indimenticabile. Ancora oggi per me è difficile esprimere le grandi emozioni che ho provato», sono le parole del giovane Ludovico Creti, giovane tenore ferrarese di adozione che ha cantato nella Cattedrale di San Giorgio nel corso del pellegrinaggio nella cittadina della Bosnia Erzegovina organizzato da Marco Rainieri, titolare del Ristorante “Il Gazebo” di Lido Estensi.
«Appena sono arrivato a Medjugorje insieme ai miei genitori e agli altri pellegrini, ho percepito una strana ma allo stesso tempo piacevole sensazione di pace che solo questo luogo sacro sa dare». Quindi la messa nella Cattedrale dove il ragazzo ha cantato: «Durante la Comunione ho cantato il Panis Angelicus seguito poi dall’Ave Maria di Caccini. È stata una grande emozione sia per me che per tutti i fedeli. Poi abbiamo visitato una comunità dove ho cantato alcuni canti natalizi come Oh Holy Night, Panis Angelicus e l’Ave Maria di Schubert. A Medjugorie ho anche avuto la possibilità di conoscere una delle veggenti che mi ha raccontato la storia delle apparizioni».
Ma quali i progetti per il futuro di Ludovico Creti? «Voglio portare a termine gli studi scolastici e continuare a studiare canto con il maestro Moreno Finotelli che mi sta allevando quasi come un figlio. Poi mi piacerebbe studiare alla Juillard di New York, la più prestigiosa scuola di canto al mondo. È davvero un peccato che in Italia il bel canto non venga valorizzato come merita. Ricordiamo che le opere più belle al mondo sono italiane così come i più famosi interpreti, basti citare soltanto Enrico Caruso e Luciano Pavarotti».
Gabriele Sbattella
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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