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PORTO GARIBALDI

Reti da pesca troppo sottili, la multa è salata

Ispettori della Comunità Europea in azione Verbale di 4mila euro: pescatori furibondi

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PORTO GARIBALDI. Dopo aver effettuato controlli a campione in altre marinerie della costa romagnola, un gruppo di ispettori della Comunità Europea si è presentato ieri a Porto Garibaldi, per procedere con analoghe verifiche, che hanno interessato sia la documentazione di bordo che reti ed attrezzature. La verifica a campione scattata sul motopeschereccio Socrate è finita con la contestazione della misura sotto taglia delle maglie della rete poi sequestrata e con un verbale da 4mila euro.

«Sono state misurate 20 maglie in fila – dice Gianluca Parmiani, uno dei marinai del Socrate, peschereccio che effettua la pesca volante –, alcune erano di 46/48 millimetri, mentre le norme comunitarie prevedono maglie da 50 millimetri per la pesca dei cefali con questo tipo di reti. Tutti i documenti erano in regola, e si sono concentrati sulle reti mentre lavoravamo in porto».

Se la barca fosse stata oggetto di controllo in mare aperto, sarebbe scattata un’altra sanzione accessoria con decurtazione dei punti dalla licenza di pesca dell’armatore. «Sono arrivati da Bruxelles questi ispettori con il manuale – prosegue Parmiani –, per applicarlo alla lettera, ma se avevano un minimo di buon cuore ci lasciavano lavorare in banchina visto che i documenti erano a posto. Ora il 50% della multa la pagherà l’armatore e ognuno di noi 12 marinai sborserà 350 euro dal proprio stipendio».

C’è amarezza fra tutti i pescatori che commentano l’accaduto, tra cui anche Ariberto Felletti, presidente della cooperativa Piccola e Grande Pesca di Porto Garibaldi, che lamenta come «Già si va in mare quando si riesce, si pesca poco o niente e si prendono multe come questa. Ci sono controlli infiniti per norme europee, ad esempio sull’uso del logbook elettronico, - aggiunge Felletti -, il diario di bordo, ma è obbligatorio anche l’Aia che ti dà la posizione esatta della barca e costa 2mila euro. In più è obbligatorio il blue box, che ha le stesse funzioni dell’Ais, ma che ci costa 500 euro di tassa ogni 6 mesi 500 e se non si è in regola ti fermano la barca».

I pescatori solidarizzano tra loro dopo la multa al Socrate, sfogando la rabbia per costi sempre più elevati da sostenere e tanta rigidità nei controlli.

Katia Romagnoli

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