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Scrutatori, molte rinunce dell’ultima ora

Scrutatori, molte rinunce dell’ultima ora

Circa 200 forfait in città, i presidenti hanno lavorato anche ieri. Interventi per due seggi al freddo. Lo spoglio sarà rapido

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Fuga degli scrutatori dalle regionali. Le diserzioni degli addetti ai seggi sono fisiologicamente più alte nel periodo autunnale, complici anche i malanni di stagione, ma in questa tornata le rinunce stanno superando i livelli medi. Con la complicazione ulteriore, per Uffici elettorali come quello di Ferrara, che molte arrivano all’ultimo minuto, e anche ieri la giornata è passata alla ricerca di sostituti pure da parte dei presidenti. I numeri provvisori sembrano confermare l’emorragia: quasi 200 rinunce dal momento della prima nomina, su 652 scrutatori richiesti dai seggi cittadini. Pure qualche presidente ha rinunciato, ma in questo caso siamo a livello fisiologico di 5 sostituzioni. Certo, lo “stipendio” garantito da questa tornata elettorale non è dei più incentivanti, 150 euro al presidente e 120 agli scrutatori (ancor meno gli 8 seggi speciali nelle case di cura, 90 e 61 euro), e appunto la stagione non aiuta. Ma certo anche il trend degli scrutatori può essere visto come un segnale di scarso interesse e, perfino, poca informazione nei confronti di questo appuntamento elettorale, al pari di altri. Qualche decina, ad esempio, sono state le richieste di duplicato elettorale, e anche tenendo conto delle circostanze (si è votato a distanza ravvicinata, nel maggio scorso), si tratta anche in questo caso di un record negativo. Una sola persona, addirittura, ha richiesto informazioni per il voto all’estero, si tratta di un ferrarese residente in Provenza.

Per quanto riguarda i seggi, l’insediamento è avvenuto ieri pomeriggio senza impedimenti particolari, anche se novembre è un mese anomalo per votare e qualche problema supplementare c’è comunque stato. In un paio di sedi non più utilizzate come scuole, ad esempio, i seggi alla vigilia erano al freddo, e ieri si è dovuto rimediare: solo in un caso è stato necessario cambiare l’aula, cercandone una più accogliente. Un altro edificio sede di seggio è risultato privo di lampioni, e visto che buona parte dell’orario di votazioni (dalle 7 alle 23 di oggi) non è illuminato naturalmente, è stato necessario intervenire. Le sedi sono le stesse del dopo-terremoto, con l’eccezione delle scuole elementari Mosti che proprio in quest’occasione torna ad ospitare le sezioni 77, 78 e 79, che erano state spostate temporaneamente nella elementare Tumiati. Alcuni edifici i seggi non li rivranno più, come nel caso delle ex scuole di Focomorto, dichiarate inagibili (si vota all’Iti) e lo stabile di via Arginone, venduto dal Comune (le due sezioni sono state trasferite alle ex scuole di via Traversagno).

Lo spoglio sarà tra i più rapidi della storia, visto che la scheda è unica, il meccanismo di voto è abbastanza semplice ed è appunto prevedibile un’afflenza scarsa. Entro l’1 si dovrebbe sapere il nome del successore di Vasco Errani, poco più tardi anche i consiglieri.

Stefano Ciervo

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