«Quando recuperate la palestrina?»
Massa Fiscaglia, l’interrogazione di Manzoli (minoranza) «Il pavimento di linoleum pieno di rattoppi è pericoloso»
MASSA FISCAGLIA. Non c’è pace per gli impianti scolastici di Massa Fiscaglia. Dopo il ritardo del trasferimento della materna alla ristrutturata struttura che ospiterà la scuola d’infanzia, al posizionamento di esche per topi nei pressi della scuola media, nella località fiscagliese, ora è la volta della palestra comunale di Massa Fiscaglia, che si trova in via Quasimodo. Cosa è successo esattamente? Nei giorni scorsi l’ex vicesindaco di Fiscaglia Roberto Manzoli capogruppo opposizione, che quando Massa Fiscaglia era ancora Comune, ha ricoperto con la giunta Malacarne, lo stesso ruolo istituzionale amministrativo, ha depositato e protocollato, alla sede municipale un’interrogazione urgente.
Oggetto dell’interrogazione, di cui copia è stata postata sul social network Facebook, alla pagina “Città di Fiscaglia”, corredato da foto e copiosi commenti, il risultato di un sopralluogo effettuato in quella che viene chiamata “palestrina”, all’interno dell’edificio di proprietà comunale, di via Quasimodo, dallo stesso Manzoli e dall’altro componente del gruppo di opposizione, uscito dalla maggioranza, dove rivestiva il ruolo di capogruppo, Stefania Orlandini. Dal sopralluogo è venuto fuori che “la pavimentazione della palestrina è di linoleum (vinil amianto)”, come si legge testuale, “fortemente datato, ampiamente dissestato e con rattoppi non posati ad arte”.
La palestrina, come indicato nella missiva, viene frequentata quotidianamente da un alto numero di persone, adulti, ragazzi e bambini. E gli interessati sottolineano anche che i lavori di sostituzione della pavimentazione sarebbero dovuto essere già stati fatti, addirittura la scorsa estate (quindi a rigor di logica della situazione si sapeva già con la precedente amministrazione…).
La richiesta dell’interrogazione è di conoscere quali azioni l’amministrazione ha intenzione di intraprendere per la salvaguardia della salute delle persone e se si è già provveduto a verificare la pericolosità del linoleum presente nella palestrina e se l’Asl è stata interessata per gli eventuali rilievi del caso. Si attendono sviluppi, mentre i commenti sul web si susseguono essendo l’argomento particolarmente sentito soprattutto da coloro che frequentano direttamente o che hanno familiari che da anni si recano nella palestrina.
Maria Rosa Bellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google