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Cento, il futuro nell’unità d’intenti

Cento, il futuro nell’unità d’intenti

Insieme al Censis è allo studio un progetto per la città dei prossimi due decenni

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CENTO. I ricercatori del Censis sono oggi a Cento per vedere banche, istituzioni e associazioni di categoria del territorio. Una serie di incontri per scattare una foto dell’odierna Cento e raccogliere le istanze dalle diverse realtà del territorio. Una giornata intensa, quella che attende gli operatori del Censis che in mattinata hanno appuntamento con il mondo economico, come Cassa di Risparmio di Cento e Banca Centro Emilia, poi con i rappresentanti delle associazioni di categoria (Unindustria Ferrara, Cna Ferrara, Confederazione Ferrarese Artigiani, Ascom Ferrara, Unione Agricoltori Ferrara), a seguire con l’amministrazione comunale, infine con l’Associazione imprenditori centesi per la cultura. In serata poi, il Censis incontra il Lions Club di Cento, che da subito ha dato piena disponibilità a sostener la realizzazione dello studio.

La ricerca, dal titolo “Il futuro di Cento: scenari e prospettive. Strategie per consolidare e potenziare la realtà centese”, è stata promossa dall’Associazione imprenditori centesi per la cultura, che ne sostiene pure la parte più significativa dei costi. Durerà 7 mesi circa e riguarderà non solo Cento, bensì tutto il comprensorio: Mirabello, Vigarano Mainarda, Poggio Renatico, Sant’Agostino, Pieve di Cento e Castello d’Argile.

L’intento è quello di definire le linee per un MasterPlan ‘Cento 2030’, andando ad individuare precise azioni e progetti concreti finalizzati a potenziare e rilanciare il Centese dal punto economico, sociale e culturale. «Dal ruolo della meccanica nel sistema produttivo centese - spiega il past president Lions Club di Cento, Diego Contri (nella foto), tra i promotori del progetto – all’effettivo impatto economico che avrà l’autostrada Cispadana sul territorio, dalla ridefinizione dei percorsi formativi fino a una nuova visione della cultura, sono diversi gli ambiti in cui Cento si troverà a decidere del proprio futuro. Obiettivo dello studio, su cui il Lions investe pur confermando i tradizionali service a favore del Centese, è individuare come questo territorio potrà e dovrà essere trasformato per essere appetibile tra 20-30 anni».

Attraverso un’attenta analisi e una riflessione sulla situazione odierna, senza chiaramente dimenticare il valore delle radici e delle tradizioni agricole del Centese, la ricerca Censis vuole essere «un modo per dare a Cento nuove opportunità e prospettive per il suo futuro, e per offrire una speranza ai Centesi. Uno studio che rappresenterà per tutti una sfida e un’occasione di rivedere, ripensare e riscrivere la Cento del futuro».

Dall’intero percorso, scaturirà un Masterplan ‘Cento 2030’: «Questo – chiude Contri - si comporrà di una parte introduttiva sintetica “Una visione di futuro per Cento” e un’altra più articolata per progetti che raccolgano le idee espresse e altre ipotesi emerse dalle analisi svolte».

Beatrice Barberini

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