Sì alle telecamere in centro per sorprendere chi sporca
Comacchio, con l’inizio della raccolta porta a porta arrivano una serie di disagi Il sindaco Fabbri: ogni cambiamento richiede tempo, situazione sotto controllo
COMACCHIO. Da qualche settimana anche a Comacchio centro è iniziata la raccolta differenziata, non senza difficoltà. La logica, in fondo, è molto semplice: basta dividere i rifiuti così come indicato e metterli fuori nei giorni prestabiliti. A livello pratico, evidentemente, le difficoltà sono invece diverse e la situazione in alcune zone è diventata se non grave allarmante, tanto da spingere l’amministrazione comunale e Area a posizionare telecamere mobili così da “sorprendere” coloro che non rispettano le regole e che potrebbero vedere anche multe molto salate. «Non possiamo fare diversamente - spiega il sindaco Marco Fabbri - e non perché a Comacchio i cittadini siano più indisciplinati che da altre parti, semplicemente non è giusto che per la mancanza di volontà da parte di pochi ne debbano fare le spese tutti». In effetti la vista non è delle migliori ed in particolar modo si teme l’arrivo di topi ed altri tipi di animali non troppo amati. «Davanti ad ogni tipo di cambiamento la gente ha bisogno di tempo - va avanti il sindaco - In questo caso non possiamo per ovvie ragioni permetterci di aspettare mesi, ma ripeto, la nostra è semplice prevenzione per non dover affrontare eventualmente un’emergenza». Intanto però i cittadini manifestano il loro disagio, tanto nelle piazze reali che in quelle virtuali. Saranno forse una minoranza, ma qualcosa evidentemente non funziona come dovrebbe. A quanto pare, infatti, ci sono attività che hanno una serie di necessità, così come alcune famiglie. In questi casi ci si può rivolgere agli uffici preposti così da cercare e trovare delle soluzioni. Qualcuno chiede che vengano comunque posizionati dei cassonetti per la raccolta, altri che si torni indietro “perché era meglio prima”. E forse, in qualche caso, la verità è che è molto più comodo gettare il sacco di immondizia in strada piuttosto che aspettare il giorno dopo. Da ricordare poi che Legambiente si è detta disponibile a ricevere i cittadini nella propria sede per raccogliere disagi e pareri.
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